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31 dicembre 2011

Fuochi nella notte – divieti di Capodanno

Conto alla rovescia per il Primo dell’anno, presenti i rincari come i saldi, gli aumenti e la parsimonia, ma la speranza è l’ultima a morire! Nonostante la cattiva annata non mancano all’appello natalizio regali e dolciumi di ogni notorietà, fra addobbi e luci le città esplodono di colori … ma non di polvere da sparo!

Vietati, infatti, i tradizionali botti da parte di molte città italiane, tra cui Venezia, Torino, Asti, Bari e Palermo, per la gioia e la tranquillità soprattutto degli animali.

Un salto verso la cività”, questa la frase comune pronunciata dai sindaci che hanno emesso l’ordinanza “al fine di tutelare la sicurezza delle persone e di altri esseri viventi”, come ha annunciato il sindaco del capoluogo pugliese, Michele Emiliano.

Si ricordano, ovviamente, le sanzioni per i trasgressori – si spera siano effettive! – che variano dai 25 ai 500 euro.

Lecito anche il divieto di vendita di botti, tolleranza zero su quelli illegali, grazie al quale quest’anno nel post cenone non si avvieranno le solite notizie, direi quasi monotone, in cui si contano i feriti, gravi e non, morti e colpi di pistola vacanti – che, sicuramente, non mancheranno all’appello anche in questo Capodanno.

Non meno evidente sarà l’entusiasmo dei più nei confronti della Finanza prontissima nel sequestro di prodotti pericolosi e di dubbia provenienza.

L’assenza dei botti non sarà dunque dovuta alle tasche vuote ma al rispetto di persone e di animali che, come attesta l’associazione Aidaa – Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – muoiono ogni anno in 5 000 tra cani, gatti, furetti ma anche cavalli e galline.

Annalisa Colasanto

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