• Google+
  • Commenta
27 dicembre 2011

Gionalismo 2012: quale futuro?

Il 2012 è ormai alle porte e tutti ormai sono pronti a tirare le somme dell’anno passato e chiedersi cosa ci riserverà l’anno a venire non solo nelle nostre vite ma anche in generale.

Nel Massachusetts alcuni ricercatori dell’Università di Harvard, tra un esperimento ed un altro, si sono chiesti: Come sarà il giornalismo nel 2012?
I protagonisti della ricerca fanno parte della Fondazione Niemann e hanno chiesto ad alcuni esperti che percezione hanno del giornalismo per il prossimo anno.

I risultati, come ogni ricerca che si rispetti, sono contrastanti.
Se da un lato abbiamo l’ottimismo dello scrittore tecnologico esperto, Nicholas Carr, che facendo riferimento alla della teoria di Berkeley Hal Varian e del principio del “versioning”( creare molte versioni dello stesso prodotto informativo di base, vendute a prezzi diversi a diverse tipologie di clienti) ha definito il giornalismo 2012 con il termine “appification”: gli utenti potranno accedere a tutte le notizie che vorranno grazie alla possibilità di avere online più versioni degli stessi contenuti. Questa divisione per fasce sociali, ovviamente non deve essere vista come una discriminazione dei vari utenti ma come un modo più facile per tutti di accedere alle notizie.

Dall’altro troviamo Carrie Brown-Smith, docente di Giornalismo presso l’Università di Memphis, che appare alquanto preoccupata sul futuro del giornalismo in quanto facendo l’esempio di Twitter parla di un mondo online così grande da diventare così dispersivo da far perdere la sua utilità . “C’è spazio per tutti, ma più persone ci sono connesse, minore è la probabilità che qualcuno veda il tweet del singolo user”.

Anche Dan Gilmor professore di Giornalismo all’Arizona State University, condivide il pensiero di Brown-Smith e si sofferma sul controllo operato dalle grandi aziende (Apple, per es.) e dei motori di ricerca. “Le forze che cercano di controllare il libero flusso di informazioni –sostiene Gilmorsono più grandi che mai, e una minaccia diretta per il giornalismo e l’innovazione” ed è per questo motivo che parla di Google e di come si sia imposto come unico motore di ricerca che fa diventare le sue notizie non più neutre ma solo frutto di una scelta.

E poi, ovviamente, ci sono quelli che non prendono posizioni ma si limitano a delle riflessioni come Robert Hernandez che dice “Il contenuto è Re, la distribuzione è la Regina. In quest’età moderna, a cosa serve avere il contenuto se nessuno ha la possibilità di trovarlo?” augurandosi che “l’era digitale porti sia affidabilità della notizia, sia che la valutazione del giornalista sia distaccata dal “nome” della testata in cui scrive”.

Paul Bradshaw, autore del “Manuale di giornalismo online” e professore presso la City University of London, invece sostiene come “Il cambiamento inizierà dal concept della homepage che non sarà più quella tradizionale, ma prenderà in prestito da Facebook, Twitter e gli altri social networks l’interfaccia del “flusso”; cosa meglio del flusso di notizie si addice ad una società in movimento come quella moderna?

Mentre per Joy Mayer della Missouri School of Journalism “sarà la notizia stessa a cambiare “stile”, diventando sempre meno “una serie di storie” e sempre più “una conversazione.Rispondere alle reali esigenze di informazione degli utenti e essere parte della conversazione di una comunità -conclude- è importante e che mai”.

E dopo tutte queste opinioni. Qual è la vostra opinione sul giornalismo targato 2012?

Dora Della Sala

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy