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13 dicembre 2011

Un colpo al cerchio e uno alla botte

E’ ancora presto per dare giudizi sull’operato del nuovo ministro all’Istruzione Francesco Profumo.

Tuttavia dai primi passi compiuti, si comincia ad intravedere il modus operandi.

Incontra gli studenti, il ministro, tendendo la mano, aprendo la via per un dialogo proficuo, cercando forse di disinnescare le proteste in atto, mostrando in ogni caso disponibilità all’ascolto e anche capacità di comprendere che occorre una linea morbida per evitare scontri frontali.

Apre al mondo della scuola cercando un confronto diretto con le varie componenti.

Insomma, sonda il terreno per capire come muoversi e quali strategie mettere in campo. Da l’idea di voler capire meglio quali sono le problematiche esistenti.

Nonostante ciò ,tuttavia, chiude le porte a ogni idea di innovamento, a ogni volontà di cambiamento e stravolgimento dell’assetto scolastico attuale, come dimostrano le recenti dichiarazioni rispetto all’opportunità di cancellare la riforma Gelmini e di ridisegnare il mondo dell’istruzione.

Un colpo al cerchio e uno alla botte, volendo sintetizzare si potrebbe cosi considerare l’atteggiamento di Profumo. Prudenzialmente non si sbilancia ma da l’idea di avere in mente già il percorso da intraprendere.

Cosa ne scaturirà? Forse nulla o forse tanto, ma probabilmente questo esecutivo è nato solo per risolvere alcune questioni economiche il resto è azione governativa di transizione, di mantenimento,di gestione.

Vedremo.

Vincenzo Amone

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