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17 gennaio 2012

Arriva Benigni ma gli studenti contestano

L’UniCal in occasione del proprio quarantennale di attività didattica e di ricerca, ha conferito questa mattina a Roberto Benigni la laurea honoris causa in Filologia moderna.

La cerimonia si è svolta nel Teatro Auditorium UniCal di Piazza Vermicellin ad Arcavacata Di Rende (Cosenza). Nella ‘laudatio‘ del professore Nuccio Ordine, ordinario di letteratura italiana della facoltà di Lettere, il riconoscimento al comico toscano viene motivato, con “l’impegno che ha profuso per riscoprire la Divina Commedia con le sue “lecture Dantis” e l’inno di Mameli, e inoltre ha saputo raccontare il dramma dell’Olocausto con il sorriso e la commozione”. Momenti che hanno suscitato entusiasmo nelle piazze, nei teatri, nelle aule universitarie, nelle trasmissioni televisive.

«La filologia – ha detto Benigni – serve per rendere chiari i testi del passato che sono oscuri. Tra molti anni tradurrà i testi di Bossi e di Di Pietro». «In questa Università – ha proseguito Benigni – si sono laureate 35 mila persone. C’è una grossa comunità di cinesi che studiano farmacia. Io vorrei la laurea in farmacia o in odontoiatria. Sarei il primo dentista ad emettere fattura. Cosenza è la piccola Atene della Calabria e noi abbiamo un debito culturale verso la Grecia. Questo è un Ateneo straordinario».

Solo 49 i posti prenotabili in teatro, tutti accaparrati da docenti e dipendenti. Nessuno studente all’auditorium. Gli studenti esclusi dalla cerimonia, hanno inscenato una lettura della Divina Commedia per protesta.

Una lettura partecipata della Divina Commediapartiamo dal quinto canto dell’Inferno, perché il resto ci annoia»), un megafono, un telefonino da cui attingere il testo e tanti applausi: così un gruppo di studenti dell’Università della Calabria ha protestato per quella che loro stessi hanno definito una ”trovata pubblicitaria dell’Ateneo”, relativamente alla presenza dell’attore Roberto Benigni e per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Ateneo.

«Non abbiamo nulla contro Benigni – hanno detto gli studenti – ma con coloro i quali dovrebbero pensare bene ai problemi che vive l’Università. Perchè puntare sulle passerelle con i politici locali quando abbiamo problemi seri? Non si capisce, per esempio, perchè siano state ritardate di sei mesi le borse di studio. Chi l’ha deciso e per quale motivo? Ed ancora, abbiamo bisogno di biblioteche aperte, di trasporti meno cari e che funzionino. È questo quello che serve a noi studenti e a questa Università».
Tra gli studenti che hanno protestato stamattina c’è anche chi ha fatto sentire la sua voce perchè deluso dall’essere costretto a rimanere fuori dal Teatro. «Non ci hanno fatto entrare – hanno detto – e c’è uno schieramento di poliziotti imponente. Ci chiediamo perchè a noi è stato impedito l’accesso? Il Teatro è per tutti e non per pochi. Invece si è preferito privilegiare gli amici. Non è questa l’Università che vogliamo».

L’attore toscano ha sdrammatizzato la sua contestazione raccontando la sua mattinata cosentina: «Stamattina mi hanno fatto svegliare prestissimo ed ho dovuto sostenere 30 esami per arrivare alla laurea. Mi hanno fatto mangiare delle cose che hanno dei nomi straordinari: ‘turdiddri‘, ‘scalille‘, ‘cullurialli‘. È una lingua da studiare. È la mia prima laurea honoris causa in Calabria ed il mio cuore batte fortissimo. Questa terra mi affascina da tanto tempo».

Questo è per Benigni, un ennesimo riconoscimento. Infatti nel 1999, ricevette la prima laurea honoris in Filosofia all’Università Ben Gurion del Negev, tre anni più tardi l’Università di Bologna decise di riconoscergli un’altra laurea a titolo d’onore, questa volta in Lettere. L’anno successivo un riconoscimento in Psicologia, conferito dalla San Raffaele di Roma.

Altre quattro lauree honoris causa gli sono state assegnate fra il 2007 e il 2008, due di queste dalla britannica Katholieke Universiteit Leuven e dall’Università di Malta.

Rispettivamente in Filologia Moderna e Arti della Comunicazione, invece, le lauree conferite dall’Università di Firenze e dalla Touro University, la prima Università ebraica italiana, con sede a Roma.

Tedeschi Giuseppina

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