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4 gennaio 2012

Fine del mondo? Posticipata al 2116

Il 2012 a detta di tutti, dovrà essere un anno in cui ognuno di noi deve ridurre al minimo gli sprechi.

A questa conclusione si perviene facendo riferimento ai continui rincari che riguardano il costo della vita di ogni cittadino.

Aumenti che spaziano a tutto tondo. Dalla benzina, ai farmaci; dalle tasse in genere, al costo degli immobili ecc ecc. Per non parlare delle manovre economiche sulle pensioni.

Insomma niente e nessuno rimarrà immune da questi “scombussolamenti” o semplici “aumenti di prezzo dei bisogni primari della vita quotidiana” economici, che, a detta di chi porta le redini del Paese, saranno necessari per ridare credibilità all’Italia, ridistribuendo in maniera più equa le richezze del bel Paese.

Ma la questione che ho deciso di affrontare nel mio scritto è ben diversa.

Sono partito nella mia introduzione dai cambiamenti certi e in qualche caso repentini, per poi focalizzare la mia attenzione su una questione profondamente diversa dalle precedenti analisi che tra le altre cose è ancora tutta in divenire ma secondo alcuni piena di verità.

Sto parlando della profezia fatta dai Maya secondo i quali questo 2012 (anzi la fine del 2012 esattamente il 21 dicembre) sarà ricordato in tutto il Pianeta per un evento catastrofico a tutte le latitudini mondiali: la fine del mondo.

Adesso non è mia intenzione, imbattermi in un argomento al quale – con tutta franchezza – poco credo.

Però è giusto far notare che su tale argomento molti si sono pronunciati.

Meritano, allora, a tale riguardo, le considerazioni – anzi delle vere e proprie ricerche – portate avanti da due fratelli Bohumil e Vladimir Böhm, il primo un matematico e il secondo un docente di storia e cultura Maya.

Ebbene secondo costoro, l’evento catastrofico noto a tutti come “fine del mondo” non si verificherà nel 2012 ma sarà “rinviata” al prossimo 2116.

Calcoli, supposizioni, indagini, che hanno come punto di riferimento i calendari del popolo Maya.

Sì, avete capito bene; non uno, bensì due calendari: quello religioso (che era di 260 giorni) e (quello agricolo durava 365 giorni).

Le loro settimane erano di 9 giorni.

Alla data ( a questo punto errata per i 2 studiosi) era pervenuto l’archeologo John Eric Sidney Thompson il quale purtroppo non aveva calcolato un periodo di lunga interruzione del calendario Maya a causa di una guerra che comportò il bloccò del conteggio dei giorni.

Questo è quanto, adesso sta alla cultura della gente stabilire la credibilità delle indagini dei fratelli Böhm.

Anche i più pessimisti però, (avallando la tesi teutonica) a questo punto, possono partire da un dato certo(?): La fine del mondo avverrà nel 2116.
Centoquattro anni, quindi per prendere le adeguate contromisure e scampare alla catastrofe.

Marco Cristofaro

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