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4 gennaio 2012

Francia: in aumento il fenomeno della fusione tra atenei

In Francia è in aumento il fenomeno delle fusioni tra poli universitari: dopo l’Université de Strasbourg, attiva dal 2009, ieri sono di fatto entrate in funzione l’Université d’Aix – Marseille e l’Université de Lorraine.Nel panorama universitario francese sono in corso grandi trasformazioni: da una parte è in corso già da qualche anno l’attuazione della legge LRU del 10 agosto 2007 che prevede l’autonomia di tutti gli atenei francesi entro il 2013, dall’altra sono in aumento le fusioni tra istituti universitari .

Pioniera del fenomeno è stata nel 2009 l’Université de Strasbourg. Nel 1971, in seguito alla legge Faure del 1968, l’Université de Strasbourg venne divisa in tre istituti ben distinti, ciascuno specializzato in un campo di studi ben preciso: l’Université Strasbourg I specializzata in Medicina e materie scientifiche, l’Université Strasbourg II in materie umanistiche e l’Université Strasbourg III in insegnamenti giuridici, politici e inerenti la tecnologia. Il 18 agosto 2008 è stato approvato il decreto per la riunificazione dei tre istituti in un’unica università, che di fatto è divenuto operativo il 1 gennaio 2009.

L’obiettivo della riunificazione era quello di creare un’istituzione pluridisciplinare, con la creazione di corsi che coprono tutti i campi accademici ed organizzati in cinque aree principali: Arte e linguaggi , Giurisprudenza, economia, gestione e scienze politiche e sociali, Scienze umane e sociali, Tecnologia e Medicina. In questo modo, l’Université de Strasbourg si auspicava di riuscire a creare maggiori sinergie tra i differenti campi di studio negli istituti, nei laboratori di ricerca e nei centri di docenza dell’università e di ottenere una maggiore visibilità a livello internazionale.

L’esperienza si è rivelata positiva, con ottimi risultati. Primo fra tutti il progetto per la realizzazione del nuovo Campus, che modificherà completamente il volto del Campus attuale attraverso la costruzione entro il 2020 di cinque nuovi edifici e la ristrutturazione di una quindicina di altri, tra cui alloggi per ricercatori e studenti, biblioteche, complessi sportivi e padiglioni di arti e scienze per esposizioni: una nuova città universitaria che, in linea con le norme ambientali, vedrà l’installazione di zone boschive e la rinaturalizzazione di aree asfaltate. Al progetto stanno contribuendo attivamente molte industrie francesi che, molto generosamente, hanno elargito grandi donazioni alla fondazione dell’Université de Strasbourg, nata appositamente nel 2008 in vista della fusione, impegnata in questo e in numerosi altri progetti.

Sulla scia dell’Université de Strasbourg, a partire da Lunedì scorso, sono diventate effettive altre due fusioni tra poli universitari. La prima ha visto aggregarsi l’Université de Provence, l’Université Paul-Cézanne e l’Université de la Méditerranée nella nuova Université d’Aix – Marseille, che conta circa 70.000 studenti ed è organizzata intorno a cinque Campus principali in Aix-en-Provence e Marsiglia.

La seconda, l’Université de Lorraine, raggruppa l’Université Henri-Poincaré Nancy-I, l’Université Nancy-II, l’Institut national polytechnique de Lorraine (INPL) e l’Université pluridisciplinaire Paul-Verlaine de Metz. Il processo per la fusione tra i quattro istituti era iniziato nel 2009, quando venne creato presso l’Université de Metz un centro di ricerca ed insegnamento utilizzabile da tutte e quattro le università, chiamato “PRES de l’Université de Lorraine” (pôle de recherche et d’enseignement supérieur).

Nel frattempo l’Universitè de Strasbourg pensa già ad allargarsi: sono già in fase avanzata gli accordi per l’annessione dell’Université de Haute-Alsace al complesso dell’Universitè de Strasbourg, in modo da realizzare, per il 2013, un’unica università regionale, l’Université d’Alsace.

Giulio Oliani

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