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23 gennaio 2012

Centro di Teologia Islamica presso l’università di Tubinga

Centro di Teologia Islamica presso l'università di Tubinga
Centro di Teologia Islamica presso l'università di Tubinga

Centro di Teologia Islamica presso l’università di Tubinga

Aperto in Germania il primo Centro di Teologia Islamica presso l’Università di Tubinga.

Nei prossimi anni apriranno altri tre centri, per promuovere l’integrazione dei musulmani in Germania, anche se vi sono alcuni oppositori che temono l’influsso dei conservatori islamici.

Lo scorso Lunedì ha aperto presso l’Università di Tubinga il primo Zentrum für Islamische Theologie, centro di teologia islamica. Questo evento segna un passo importante per l’integrazione dei quattro milioni di musulmani che vivono in Germania.

Il Centro nasce da un’iniziativa promossa dal Deutschen Wissenschaftsrates (il CNR tedesco), che aveva proposto nel 2010 l’istituzione di quattro centri di teologia islamica, in modo che anche questa avesse potuto trovare posto nelle università al pari della teologia cristiana ed ebraica. Il Centro di Tubinga è dunque solo il primo, ma nei prossimi anni ne verranno aperti altri tre presso l’università di Münster (Osnabrück ), di Giessen (Francoforte) e di Erlangen (Norimberga), finanziati dal governo federale tedesco con una grande somma di denaro. Solamente a Tubinga, infatti, il governo elargirà 4 milioni di € nei prossimi cinque anni, per promuovere professori e nuove leve nel campo della teologia islamica.

Il corso avviato Lunedì si articolerà in otto semestri, in cui lo studio della teologia islamica verrà affrontato anche nell’ottica delle grandi problematiche scientifiche, culturali, sociali ed intellettuali. Si occuperà inoltre di tracciare un quadro della teologia islamica all’interno del contesto tedesco ed europeo e del panorama religioso e culturale, confrontando le diverse credenze religiose per ricercare una possibile via di mediazione tra esse. Sono 36 gli studenti che hanno preso parte a questo primo corso: 23 donne e 13 uomini con diversi background etnici e culturali alle spalle.

Gli studenti promossi, al termine del loro percorso di studi, riceveranno la laurea. É inoltre già prevista per i prossimi anni l’attivazione di un Master in queste discipline e di un Lehramtsstudiengang, il programma di formazione degli insegnanti. La formazione di insegnanti di teologia islamica è infatti un’assoluta urgenza per il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca tedesco, dal momento che nelle scuole sono richiesti oltre 2000 insegnanti per circa 700.000 alunni musulmani.

Il centro è gestito da Omar Hamdan, famoso per i suoi studi sul Corano. Vi è anche un Consiglio confessionale consultivo che presiederà il Centro, composto da sette membri, con il compito di istituzionalizzare e rendere più accademica la teologia islamica. Seguendo le raccomandazioni del Deutschen Wissenschaftsrates, il Consiglio è stato istituito partendo dalla collaborazione tra l’università e tre associazioni musulmane: DITIB (Diyanet Isleri Türk-Islam Birligi), IGBD (Comunità islamica di bosniaci in Germania) e VIKZ (Associazione Nazionale dei centri culturali islamici). Il consiglio verrà composto da cinque membri in rappresentanza delle associazioni e due scelti attraverso un bando istituito dall’università. Tutti i membri sono professionisti esperti nel campo della teologia islamica. Tuttavia sono state mosse alcune critiche verso il Consiglio consultivo dai musulmani liberali, che sostengono che questa composizione non garantisce un’istruzione critica e libera, rivendicando un posto anche per loro all’interno del Consiglio.

L’iniziativa è stata accolta con molto entusiasmo da Bekir Alboga, portavoce del Consiglio di Coordinamento dei musulmani in Germania e da Annette Schavan, Ministro federale dell’Istruzione, che vedono nell’istituzione dei centri islamici un passo fondamentale verso l’integrazione ed il riconoscimento della comunità musulmana in Germania, nonché un’occasione ulteriore per riflettere sulla propria fede e farsi illuminare da essa. Vi sono però anche alcuni oppositori, che temono che questi centri possano subire l’influenza dei gruppi musulmani conservatori, contribuendo a diffondere una teologia islamica acritica nelle università tedesche. La Schavan sottolinea invece che essi offrono una grande opportunità di promuovere il dialogo con le altre confessioni religiose.

Il Centro dell’università di Tubinga si sta già muovendo in questa direzione, avviando collaborazioni scientifiche con le università nel mondo islamico (Ankara, Istanbul, Izmir, Sarajevo, Il Cairo, Rabat, ecc) con le quali intende creare un network e cooperando con il Collegio di studi ebraici di Heidelberg.

Giulio Oliani

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