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8 gennaio 2012

Le università del Cile aprono ai social network

Le università cilene sbarcano sui social mediaDallo scorso maggio, il Cile sta vivendo le conseguenze di un duro confronto tra governo e studenti: dopo una serie di cortei, occupazioni e scontri anche violenti, la proposta di finanziamento della pubblica istruzione, approvata a novembre dal parlamento, non ha soddisfatto le aspettative degli studenti che hanno annunciato nuove iniziative di protesta.

Nel frattempo, le università cilene, preoccupate per una possibile riduzione degli iscritti, cercano in tutti i modi di attirare nuovi studenti per l’inizio dell’anno accademico. Dal 4 gennaio è iniziata la tradizionale Semana del Postulante: gli atenei cileni hanno aperto le porte alle aspiranti matricole e a coloro che vogliono avere un assaggio della vita universitaria, partecipando alle lezioni e visitando le strutture accademiche.

Da quest’anno, però, c’è una novità: le università cilene, infatti, hanno deciso di affidarsi ai social media per offrire informazioni e orientamento ai giovani in visita. L’Università di Talca, ad esempio, ha creato un vero e proprio Social Media Center, accessibile dai computer del campus, che permette ai futuri studenti di comunicare in tempo reale con docenti e personale amministrativo, per avere informazioni su corsi, tasse universitarie e borse di studio. L’obiettivo, come ha affermato Liliana Guzman, responsabile delle comunicazioni dell’Università di Talca, è quello di fornire agli studenti un aiuto prezioso nella difficile scelta del proprio percorso universitario.

Allo stesso modo, anche l’Università del Cile ha deciso di sbarcare nel mondo del social network, con quiz interattivi, mini chat con studenti ed esperti ed una serie di attività presentate su Facebook; inoltre, da alcuni mesi sono disponibili on line dei simulatori di test, per esercitarsi nelle prove di accesso all’Università e verificare le proprie conoscenze.

L’integrazione con i social network, dunque, rappresenta un ulteriore passo delle Università verso la modernità: considerati a volte troppo invasivi e lesivi della privacy e delle sicurezza degli utenti, i social media, invece, si dimostrano ancora una volta il migliore strumento per ridurre le distanze e fornire informazioni accessibili ovunque e in qualsiasi momento.

Pasqualino Guidotti

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