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24 gennaio 2012

Rifiuti politici – il caso Cosentino

È stato un caso oggi pomeriggio quello di vedere un video su Youtube circa lo “smaltimento” dei rifiuti in Campania, con perlustrazioni di zone devastate da rifiuti tossici, percolato organico e inorganico e spazzatura fisica visibile e non visibile poiché sepolta nella fantastica terra della Campania felix – come i Romani la chiamavano.

Nel video a spiegare i disastri ecologici è il direttore Legambiente Campania Raffaele Del Giudice, che ha mostrato al reporter gli impianti depuratori per lo smaltimento dei rifiuti tossici – costati fior fior di quattrini! – e inattivi da quattro anni.

Di qui la lo scempio delle discariche di Taverna del Re, Ferrandelle e Cava Sari e poi una visuale da vicino (e da lontano) delle innumerevoli discariche a cielo aperto che spesso vengono bruciate provocando ulteriore inquinamento.

Qui il link del video

Stasera leggendo le notizie in web, in prima pagina su Salernonotizie è apparso l’articolo su Cosentino, deputato del Pdl ex sottosegretario all’economia dell’ultimo governo Berlusconi e attuale coordinatore regionale del Pdl in Campania.

“Nicola Cosentino salvato dalla Camera: “no” all’arresto del deputato del Pdl” così recita l’articolo.

Il politico in questione, vorrei ricordare a tutti, è stato accusato da parte di numerosi pentiti camorristi del clan dei Casalesi – Domenico Frascogna, Carmine Schiavone, Michele Froncillo e infine Gaetano Vassallo – di favoreggiamento e cooperazione con l’associazione mafiosa non che preposto a trasmettere gli ordini del capoclan, candidato della famiglia nelle elezioni comunali e provinciali.

Cosentino, infatti, è stato prima consigliere e poi assessore della provincia di Caserta, assessore provinciale all’Agricoltura, consigliere regionale della Campania in Forza Italia, sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, eletto alla Camera dei Deputati e membro alla commissione parlamentare delle questioni regionali

L’accusa più forte e conclamata è quella di riciclaggio abusivo di rifiuti tossici.

Già graziante la prima volta nel 2010, in data 12 gennaio la Camera dei Deputati – che dovrebbe essere la sede della democrazia e il trionfo della giustizia – con una votazione ha respinto la richiesta d’arresto del deputato mantenendo invariato il numero di corrotti tra i politici del nostro Paese. Vergognosamente .

Annalisa Colasanto

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