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Scempi Ecologici

Redazione Controcampus 23 Gennaio 2012
R. C.
18/05/2022

All'Art.



4 del Protocollo d’Intesa (pag. 5) si impegnavano a non realizzare alcuna discarica nei Comuni di Battipaglia e Eboli sottoscritto il 12 dicembre 2002 tra il Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania ed il Comune di Battipaglia.Si leggeva ovunque a Battipaglia (SA) la scritta “14 gennaio ore 9:OO Piazza della Repubblica: manifestazione contro l’apertura di una nuova discarica”.

Ed effettivamente il 14 gennaio alle ore 9 mi sono recata a Battipaglia per manifestare al corteo contro l’apertura della Discarica di Serroni nella Cava di proprietà Immediata. Il proprietario della cava ci teneva, tuttavia, a precisare di essere “parte lesa” in quanto non ha ammesso la conversione in Discarica della sua proprietà.

Al corteo hanno manifestato in numerosi, da famiglie a scolaresche in nome di una libertà che le discariche e l’inquinamento sottraggono a ogni singolo cittadino, bambini dell’asilo di Serroni con sacchi della spazzatura neri e mascherine. Facce tristi, e cartelli tesi con testi monotoni: “Vogliamo aria pulita!”.

Ad oggi, dal 17 gennaio, risiede il presidio permanente davanti agli ingressi della cava cosiddetta “Immediata” in via Praga.

Parole velenose arrivano da Fernando Zara, presidente del consiglio provinciale che così accusa il sindaco di Battipaglia Santomauro: “I rifiuti, li produciamo ma non li vogliamo. E’ compito della politica scegliere. E scegliere vuole dire governare. Ragionare e decidere” proclamandosi, così, come il grande attivista e politico dell’anno nella questione rifiuti di Battipaglia e limitrofi.

Zara, si ricordi, ex sindaco di Battipaglia, uno degli amministratori della società Alba Nuova – ad oggi smembrata in Alba srl e Nuova srl – ha contribuito all’indebitamento della società specie per la questione rifiuti (Per dire: vedi chi parla!!).

Il giorno 18 gennaio mi sono recata al presidio permanente in località Serroni, in prossimità della cava Immediata a pochi metri da una scuola materna e dal centro abitato.

Già al corteo la presenza di numerose persone mi avevano fatto intravedere il miraggio di un ambiente in cui i cittadini sono in grado di unirsi pacificamente e lottare per una giusta causa. Il presidio permanente, con slogan per la sensibilizzazione e l’informazione mi hanno colpito tantissimo, nonché la presenza di bambini, mamme e signori di diversa età.

Questo il parere del suddetto Fernando Zara, sempre contro il sindaco di Battipaglia Santomauro e in modo indiretto anche contro i cittadini che il giorno 14 hanno manifestato :

…sono profondamente dispiaciuto di un sindaco, quello di Battipaglia, quel Santomauro che capeggia cortei di bambini e giovani, spesso inconsapevoli, – ecco, io e tanti altri giovani come me siamo stati ritenuti praticamente ignoranti e disinformati, noi! – e agitando lo spauracchio della discarica di rifiuti stabilizzati ma niente in concreto fa, se ne infischia.

Un sindaco inutile, buono a dire di essere contro, come se poi ci fosse qualcuno disposto a essere a favore. I rifiuti, li produciamo ma non li vogliamo.”

Lo sdegno ovviamente è andato dilagando un po’ qua un po’ là. La notizia della sventata discarica a Serroni è arrivata fino ad Eboli, con leggero ritardo, specie dopo una riunione indotta dai giovani battipagliesi al Comune
Durante la riunione politicanti hanno chiesto di trovare la soluzione ai cittadini stessi circa il problema rifiuti .

Molti, ovviamente, sono rimasti allibiti dato che i manifestanti sono contrari a ogni genere di discarica per cui anche al trovare un sito alternativo a quello di Serroni.

Ma la soluzione è stata trovata sapientemente da quel Fernando Zara, che tanto ci teneva a strumentalizzare la protesta come motivo di lotta contro il sindaco e così dichiara il giorno 18 gennaio (mandando su tutte le furie, ovviamente, il sindaco di Eboli Martino Melchionda e il Consigliere Provinciale del nuovo PSI, Massimo Cariello ):

Questo è quanto, magari un gesto impopolare, magari imprudente per i miei consensi, ma se devo rischiare Serroni, preferisco il male minore.

E il male minore sarebbe? La Cava Maiorano a Eboli, a 4 km da Battipaglia.
Che dire, questo grande attivista ha spostato lontanissimo il problema di Battipaglia!

Devo dire, comunque, ci tengo a precisare!, che la cava –mi dispiace per lui! – è chiusa dal lontano ’92 e grande all’incirca 300 metri, dunque già piena, dunque inagibile.

Tutti hanno additato la proposta come inaccettabile, inconcepibile, da “irresponsabili”, senza pensare che Eboli ospita, oltre Cava Maiorano a Grataglie, anche l’area di stoccaggio temporaneo di eco balle in località Coda di Volpe per non parlare della continuità di rifiuti tossici che si riscontra tra Eboli e Battipaglia:

-* Impianto STIR (Battipaglia)
-* Impianto Nappi Sud (Battipaglia)
-* Impianto Sele Ambiente (Battipaglia)
-* Tre aree di stoccaggio mai bonificate (Battipaglia)
-* Numerose cave abusive e terreni privati dove sono state riscontrate la presenza di rifiuti tossici;
-* Due discariche inquinate non bonificate in località Castelluccio Comune di Battipaglia
-* Due vasche di stoccaggio in località Castelluccio utilizzate dal Comune di Battipaglia nell’ultima emergenza rifiuti del 2008 e mai bonificate.

Inoltre in zone limitrofe, a meno di 10 km, abbiamo:
-* Discarica di Parapoti satura e non bonificata, Comune di Montecorvino Pugliano;
-* Discarica di Macchia Soprana, Comune di Serre, oggi sotto sequestro perché dopo ben QUATTRO ANNI di deposito di rifiuti non biostabilizzati a seguito di un prelievo di un campione è stata dichiarata non idonea;
-* Discarica di Basso dell’olmo, Comune di Campagna;
-* Area di stoccaggio località Ostaglio, Comune di Salerno;
-* Area di stoccaggio temporaneo e trasferenza di Sardone, Comune di Giffoni Valle Piana

Vorrei veramente far riflettere sulla condizione della Campania – e non solo di Napoli, il cui problema è stato a sua volta “risolto” a la buena de dios .

È veramente vergognoso assistere alla palla infuocata, anzi a questo enorme sacco dell’immondizia che i politici si passano senza trovare una soluzione definitiva e rassicurante per i cittadini che ormai ci muoiono, di tumori, di cancri dovuti all’inquinamento.

Le soluzioni non devono partire dai cittadini, che hanno il diritto e il dovere di manifestare contro le ingiustizie. Le soluzioni devono essere date dai politici locali che vengono PAGATI per fare il loro dovere.

Queste, poi, le parole dell’assessore all’ambiente di Eboli Carmine Magliano:

“ad Eboli non vi è alcuna possibilità che sia ospitata una ulteriore discarica tanto meno nella cava Maiorano, che periodicamente viente chiamata in causa.” Essa è inadatta per tre motivi: “la susistenza dell’area di rispetto autostradale, perizie che attestano la l’inidoneità dal punto di vista idrogeologico, il fatto che è situata a poche decine di metri dall’area in cui è prevista la costruzione del futuro polo ospedaliero di Eboli e Battipaglia.

Annalisa Colasanto

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto