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27 gennaio 2012

Under 35 e donne lavoratrici: è in arrivo il lavoro

Secondo dati statistici, se si parla di lavoro lo “spread” maggiore tra l’Italia e il resto dei Paesi europei è la percentuale di lavoro femminile e giovanile:
l’Italia è in coda a entrambe le classifiche.
Difatti il bel Paese è nelle prime posizioni per disoccupazione giovanile e femminile, soprattutto in alcune aree geografiche del Paese, Mezzogiorno in primis.

Troppo bassa è la rete di protezioni per le madri-lavoratrici e il loro abbandono del lavoro è tra i più alti in Europa. Pochi e di poca entità gli incentivi, le agevolazioni per le famiglie e di impatto pressoché nullo il Fisco formato famiglia. Per non parlare della situazione dei giovani, sempre più precari, sempre più stagisti, sempre più scoraggiati. Pare che, ormai, siano addirittura stanchi di cercarlo un lavoro.

Nella manovra, gli sgravi contributivi e fiscali per le aziende che assumono donne e giovani rappresentano un’inversione di tendenza rispetto al passato. Non è una misura risolutiva, certamente, ma il governo Monti sta in qualche modo cercando di lavorarci su e agevolare la situazione.

Il governo Monti, infatti, conscio della situazione, pone in cima dei suoi obiettivi appunto il Lavoro e sono due le categorie maggiormente interessate dai primi provvedimenti in materia di agevolazioni: under 35 e lavoratrici dipendenti donne.

Nello specifico, riguardo ai primi, le nuove direttive prevedono agevolazioni per l’avvio di un’attività professionale autonoma o d’impresa, grazie ad un’aliquota sostitutiva del 5% introdotta dal d.l. 98/2011 all’art. 27.
Tale operazione permetterà, quindi, a tutti i giovani under 35 di metter su un’impresa con un reddito bassissimo.

Inoltre, la permanenza di cinque anni previsti per le altre categorie di lavoratori, all’interno di tale regime agevolato per i giovani, potrebbe allungarsi fino al compimento di 35 anni.
Se un giovane under 35, invece, è stato assunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato dal 1 gennaio 2012, il datore di lavoro potrà usufruire di una sorta di premio, ossia una deduzione del cuneo fiscale Irap(differenza fra ciò che il datore paga e quanto in realtà viene incassato dal lavoratore, considerando il resto dei contributi versati al fisco e agli enti di previdenza in generale).

Stesso trattamento per le donne senza tener conto della loro età anagrafica. Anche per il gentil sesso, infatti, è previsto un incremento delle deduzioni del cuneo fiscale a 10.600€ e a 15.200€.
Il che pare essere un ottimo incentivo per i datori di lavoro ad assumere nuovi dipendenti a tempo indeterminato.

Tali iniziative mirano, non solo a promuovere la creazione di nuove attività da parte dei più giovani, ma a spronanare i “capi” ad assumere giovani e donne a lungo termine.

Teresa Sacco

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