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29 febbraio 2012

ALMALIBeRI tutti! Arriva il bookcrossing in Ateneo

Si sa, ex libris, spesso e volentieri, veritas, allora perché non dare alle storie e alle lingue in cui sono raccontate la libertà, lasciandole girovagare per il mondo?

Peregrine potranno fare magie: fuori dai confini di case, biblioteche e librerie potranno portare pace e vicinanza, ispirare nuovi ingegni, spostare orizzonti, rivoluzionare pensieri e cuori, perché sappiamo anche che “bisogna che la testa sia vicino al cuore, affinché le due grandi forze che governano l’essere umano possano funzionare a dovere” (Laure Surville Balzac).

Tutto ciò non significa forse raddoppiare il mondo in cui viviamo, rendendo coese le varie dimensioni con relazioni ageografiche, atemporali, virtuali, ma mediate, quindi profondamente reali, dalla potenza di parole scritte lette e rilette, esponendole ed esponendosi a nuove possibilità di incontri e cambiamenti?

Non si tratta di praticare teletrasporti, ma lo spiritismo c’entra: liberare lo spirito contenuto in un libro e nelle sue suggestioni è da anni possibile grazie all’invenzione dello scambio e del prestito, e nel mondo moderno questa necessità ha valicato le frontiere locali e continentali grazie al BookCrossing.

BookCrossing è stato ribattezzato in vari modi, ma la sua origine anglofona deriva della diffusione del vocabolario catalogato nel 2004 nell’Oxford English Dictonary che l’ha definito come “the practice of leaving a book in a public place to be picked up and read by others, who then do likewise” infatti l’idea di base è quella di lasciare intenzionalmente un libro in luoghi pubblici come il contesto urbano, o “into the wild”, affinché possa essere ritrovato e preso e letto da qualcun altro.

Questo metodo completamente spontaneo e fluido era dono senza alcuna successiva possbilità e volontà di feed back. Ma tanta è stata la diffusione ed il fascino provocati da questa idea che si sono formati social network sul web per organizzare, regolare e monitorare i viaggi di tutte queste risorse itineranti, secondo una danza irregolare di spedizioni o di spostamenti ed incroci più ravvicinati.

Réseau de lettres contemporaneo, il fenomeno è stato studiato calandolo nella realtà sistemica antropologica, economica e tecnologica nel suo complesso: la studentessa Roberta Ragona ha pubblicato on line proprio una tesi sull’argomento, introducendo così gli intenti della sua trattatazione e della sua ricerca ricerca:

Il libro e la rete Internet sono due degli strumenti che hanno maggiormente modificato il modo in cui le informazioni circolano e vengono condivise. Internet è una rete di portata mondiale, uno dei mezzi di comunicazione più potenti a disposizione della società. Le sue capacità odierne e potenzialità future tengono viva la discussione su come le nuove tecniche di comunicazione possano indirizzare le persone verso nuove formae mentis, in particolar modo in questo momento in cui la Rete si sta orientando – da grande biblioteca qual era considerata sino a meno di  un decennio fa – a diventare sempre di più un’applicazione sociale al servizio delle relazioni tra persone. Obiettivo di questa tesi è indagare secondo le linee teoriche indicate dal filone antropologico di ricerche sull’economia del dono il Bookcrossing, un fenomeno culturale che mette assieme questi due medium, il libro e la rete, e che fa del dono a sconosciuti la sua ragione d’essere, dando luogo ad una vasta  struttura comunitaria sul web.” (cit. da La pratica del Bookcrossing tra teoria del dono ed economia della condivisione. Una ricerca etnografica, Corso di Lettere Moderne, Università degli Studi di Cagliari, 2008/2009)

La Rete, world wide, è dunque grande biblioteca, grande archivio, grande documento della storia attuale controllata e fotografata in ogni minimo ed intimo profilo personale, individuale e psicologico. In tutto questo, il Book Crossing è una delle nuove forme di contatto moderno: ai comunicativi facebookiani si aggiungono i lettori onnivori del GiraLibro che si rintracciano secondo regole di codici identificativi e commenti sulle piattaforme adibite.

Così l’Alma Mater ha finalmente deciso di aggiornarsi e di partecipare alla tendenza internazionale mettendo a disposizione di studenti e studentesse di ateneo e a tutta la comunità di lettori e lettrici punti Almaliberi posizionati all’interno dell’UniBo e dei Poli della Romagna (in tutto sono 45, elenco delle postazioni). Romanzi e biografie circoleranno nelle normali forme del prestito bibliotecario a scaffale aperto ed incrociato.

Come fare? Ecco le istruzioni:

  • scegli e prendi dallo scaffale il libro che più ti piace;
  • registrati inserendo il codice che trovi all’interno del libro collegandoti al sito www.bookcrossing.com;
  • terminata la lettura accedi nuovamente a www.bookcrossing.com, rilascia un commento ed indica in quale postazione libererai il libro.
  • se invece preferisci conservare il libro scelto, ti chiediamo di portarne un altro affinché possa essere ritrovato e letto da altri studenti.

La forza sovversiva della parola ed il traffico letterario cosa sono se non sfidare la paura, sfidare un mondo che il potere cerca di rimpicciolire ed impoverire, sfidare lo spazio per avere cittadinanza,  sfidare la resistenza nella difesa della differenza? Sono azioni ed opere di  resilienza, mezzi per comunicare speranza e libertà. Si tratta di trasposizioni nomadi.

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