• Google+
  • Commenta
27 Febbraio 2012

Appunti: se l’informazione tradisce l’etica

Binomio irriducibile, almeno stando alla deontologia. Perché alle volte, anzi troppo spesso, etica e comunicazione non sembrano legare fino in fondo.

Gli addetti alla comunicazione, compresi i giornalisti professionisti, aldilà del media per cui lavorano, tralasciano e dimenticano i principi etici e costituzionali (art.21) che regolamentano la professione, per promuovere un giornalismo più facile, ma meno sicuro e rispettoso dei cittadini, titolari del diritto attivo e passivo dell’informazione (cioè informarsi ed essere informati.
In questo breve testo vengono proposte alcune riflessioni, prettamente etiche, sul ruolo dei media nella società attuale e su alcuni contribuiti illuminanti finalizzati ad allertare gli utenti, cioè gli informati, invitandoli a prendere le giuste distanze dal mondo dell’informazione. E a valutare tutto con occhio critico e distaccato.

se l’informazione tradisce l’etica

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy