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27 febbraio 2012

Appunti: se l’informazione tradisce l’etica

Binomio irriducibile, almeno stando alla deontologia. Perché alle volte, anzi troppo spesso, etica e comunicazione non sembrano legare fino in fondo.

Gli addetti alla comunicazione, compresi i giornalisti professionisti, aldilà del media per cui lavorano, tralasciano e dimenticano i principi etici e costituzionali (art.21) che regolamentano la professione, per promuovere un giornalismo più facile, ma meno sicuro e rispettoso dei cittadini, titolari del diritto attivo e passivo dell’informazione (cioè informarsi ed essere informati.
In questo breve testo vengono proposte alcune riflessioni, prettamente etiche, sul ruolo dei media nella società attuale e su alcuni contribuiti illuminanti finalizzati ad allertare gli utenti, cioè gli informati, invitandoli a prendere le giuste distanze dal mondo dell’informazione. E a valutare tutto con occhio critico e distaccato.

se l’informazione tradisce l’etica

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