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12 febbraio 2012

Camerun: aumentano gli episodi di violenza all’interno dei campus

Nei campus delle università camerunensi sono in aumento gli episodi di violenza: stupri, rapine ed omicidi sono ormai all’ordine del giorno. In mancanza di una soluzione duratura, anche gli universitari si stanno organizzando per aiutare le forze dell’ordine a gestire la soluzione.

Il 29 dicembre 2011 è stato ritrovato il corpo senza vita di Marie Stéphanie Nyobé, 21 anni, studentessa dell’università di Yaoundé II, mentre qualche settimana dopo quello di Sandrine Mezolie, studentessa alla Yaoundé I, viene rinvenuto all’interno della sua stanza in un edificio del campus. Pochi giorni fa, un quotidiano locale ha annunciato che nel solo mese di Gennaio 2012 oltre 50 ragazze sono state abusate presso l’università di Soa ed anche all’università di Buea il numero di rapine e stupri è in aumento, come riportato dal Cameroon Tribune.

All’incremento di violenza contribuiscono le condizioni di estrema povertà in cui vivono quotidianamente gli universitari in Camerun. I palazzi che ospitano gli studenti nei campus sono fatiscenti e vengono costruiti in maniera disordinata, quasi a far rassomigliare il campus ad una grande baraccopoli: al loro interno le stanze sono prive di misure minime di sicurezza.

Oltre al problema dell’alloggio, i giovani si trovano quotidianamente a fare i conti con varie spese: i generi alimentari per nutrirsi ed il materiale per le lezioni, tra cui fotocopie e libri, sono solo alcune di esse. In tanti casi i soldi che arrivano dalle famiglie non bastano e per sopravvivere gli studenti sono costretti a trovarsi un lavoro. Purtroppo alcuni, sbagliando, scelgono la via del male, che li porta a compiere rapine, aggressioni e violenze.

Per garantire la sicurezza nei campus e trovare una soluzione al problema, alcune università hanno già preso provvedimenti. La Yaoundé I, ad esempio, ha creato un apposito team di sicurezza denominato “police campus” presieduto da un ex Commissario di Polizia che ha il compito di far mantenere l’ordine all’interno ed all’esterno dell’università. In molti campus anche gli studenti si sono organizzati in comitati di vigilanza per aiutare le forze dell’ordine a svolgere il loro compito.

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