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17 febbraio 2012

Francia: i progetti IDEX per formare atenei più grandi e più competitivi

La Francia si candida ad essere primo Paese mondiale della cultura e della ricerca, grazie al progetto IDEX (Initiatives D’Excellence) che le permetterà di competere con le principali università del mondo.

Tale progetto è stato presentato lo scorso 3 febbraio dal Primo Ministro francese François Fillon, dal Ministro dell’Istruzione superiore e della Ricerca Laurent Wauquiez e dal Commissario Generale per gli Investimenti René Ricol, in viaggio a Bordeaux. L’iniziativa IDEX, giunta già alla seconda edizione, prevede la presentazione di proposte di investimento nella costruzione di nuovi complessi universitari o nella fusione di strutture già esistenti da sottoporre al vaglio della commissione deputata a giudicarle.

In totale le proposte d’investimento selezionate sono 8: 3 in luglio 2011 e 5 in febbraio 2012. I 3 campus selezionati lo scorso anno sono Strasburgo, Bordeaux e “Paris Sciences et Lettres” (PSL) che comprende l’École Normale Supérieure , il Collège de France , l’Osservatorio di Parigi , l’Ecole Nationale Supérieure de Chimie de Paris e l’ École supérieure de physique et de chimie industrielles.

Tra i cinque nuovi prospetti presentati entro novembre 2011 e approvati a gennaio 2012, ben tre riguardano Parigi e l’Île de France. Il primo concerne la nascita della nuova Université Sorbonne che raggrupperà la Paris – Assas (Paris 2), la Paris – Sorbonne (Paris 4), la Pierre et Marie Curie (Paris 6), il Museo di Storia Naturale, l’Insead (Institut Européen d’Administration des affaires) e l’Université de technologie de Compiègne. Gli oltre 200 laboratori dell’università ospiteranno 65.000 studenti e 5.000 ricercatori.

Nel 2014 vedrà la luce l’Université Paris – Saclay dalla fusione tra il Polytechnique, l’HEC, l’École Centrale, Paris – Sud-Orsay (Paris 11) ed il Commissariat de l’énergie atomique (CEA). Nel 2016, infine, dovrebbe essere inaugurata l’Université Sorbonne Paris Cité (USPC), che in tre campus accoglierà circa 120 000 studenti e 6 000 tra ricercatori ed insegnanti. Essa ingloberà quattro università, la Paris – Sorbonne Nouvelle (Paris 3), la Paris – Descartes (Paris 5), la Paris – Diderot (Paris 7) e la Paris 13 – Nord Villetaneuse (Seine-Saint-Denis) e quattro strutture d’insegnamento superiore e di ricerca a statuto particolare: Sciences Po Paris, l’Inalco (conosciuta come Langues O), l’Ecole des hautes études en santé publique e l’Institut de physique du globe de Paris.

Gli altri due vincitori sono l’Université Aix-Marseille, dove già il 1 ° gennaio scorso sono state unite tre università (come già riportato in questo articolo) e la nuova Université de Toulouse, che raggrupperà le tre università di Tolosa alle scuole di ingegneria della città. Non hanno trovato approvazione i progetti universitari di Lione, Grenoble e dell’Université de Lorraine, non senza polemiche.

Gli otto progetti selezionati devono dividersi i  7,7 miliardi di € messi a disposizione dal governo, principalmente sotto forma di allocazione del capitale: per gli ultimi 5 approvati sono stati stanziati in totale 5, 5 miliardi, per l’IDEX di Strasburgo 750 milioni, 700 milioni per Bordeaux e 750 milioni per il PSL. Al momento solo i primi 3 IDEX  hanno ricevuto 10 milioni, perché gli importi saranno pagati tra 4 anni, dopo un periodo di prova in cui verrà verificato se gli obiettivi sono stati raggiunti.

Grazie agli IDEX, la Francia può ambire ad entrare nelle prime posizioni della classifica accademica delle università mondiali di Shangai entro il 2020.

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