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16 febbraio 2012

Walk on Job: Il 73% delle aziende usa i social network per offrire lavoro


Trovare lavoro dopo aver conseguito la laurea è uno degli argomenti principali degli ultimi anni, scaturiti da parole (e realtà di fatto) precise come crisi, lavoro a tempo determinato, contratti a progetto, etc.

Oggi, invece, secondo i dati pubblicati dall’indagine ‘Recruiting & Social network‘ curato da Lorenzo Pulici e Hr & Communication specialist, le imprese offrono lavoro ai neo laureati utilizzando i social network come campo di reclutamento.

Senza avvalersi dei vecchi metodi di ricerca del personale, sono il 37,5% le imprese ad avere una politica interna di ricerca di giovani laureati e non proprio sulle piattaforme sociali on-line per offrire posti di lavoro, mentre il 73,6% delle aziende italiane usa lo stesso metodo ma senza nessuna ufficialità, senza cioè avvalersi di una politica precisa di recruitment tramite internet.

I dati sono stati presentati oggi 16 febbraio nell’incontro “LinkedIn, che connessione?” tenutosi a Roma, nel dipartimento Coris dell’Università La Sapienza, organizzato da “Walk on Job” in collaborazione con social magazine freepress, il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza e Soul – Sistema Orientamento Università Lavoro, presso il dipartimento CoRis dell’università La Sapienza di Roma.

La selezione di possibili candidati, effettuata su internet, ha esito positivo tramite i social network, come emerso dal 55% degli intervistati.

L’indagine è stata effettuata su un campione di 200 selezionatori del personale nei mesi di dicembre 2011 e gennaio 2012:

E’ decisamente interessante – afferma Puliciil fatto che due aziende su tre riconoscano e utilizzino i social network per valutare profili e per selezionare nuove risorse, e che lo facciano anche indipendentemente dal fatto che esista una procedura formale a livello aziendale“.

Ad emergere Linkedin, il più utilizzato nell’offerta di lavoro (96%). Successivamente seguono Facebook con il 37,7%, Twitter 18,2%, Youtube 6,5% e i blog con il 5,2%.

Se è vero che è Linkedin a farla da padrone tra i social network più adoperati dai recruiter, è anche importante sottolineare come ogni social abbia un proprio codice e un proprio linguaggio e, quindi, possa essere – conclude Pulicistrumento di ricerca per determinate tipologie di ruoli professionali“.

E tra i ruoli professionali, è il commercio ad avere priorità con il 46%, mentre per l’economia la percentuale è del 43,2. Terzo posto per il profilo ingegneristico con il 40,9%.

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