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7 febbraio 2012

In India rincarano i prezzi dei servizi universitari

Molti studenti dell’università indiana Panjab di Chandigarh, stanno protestando da più di un mese, senza risultati. Con una serie di “dharna” , manifestazioni di rivolta consistenti nell’assediare la porta del responsabile dell’ateneo per ottenere giustizia, gli studenti indiani stanno tentando di far abbattere l’obbligo di pagare un surplus per ogni pasto consumato nella mensa universitaria!

Il “piatto fisso”, composto da fagioli, cipolle e insalata è l’unico esente dal costo aggiuntivo, ma sicuramente non potranno mangiare ogni giorno la stessa pietanza pur di risparmiare! E proprio per questo , Sunny Mehta ,il rappresentante della National Students Union of India, , ha avvertito le autorità sostenendo che la protesta continuerà fino a quando i costi di alloggi e pasti non verranno abbassati.

Da quando l’università più antica dell’India ha annunciato l’aumento del 10 per cento del costo delle residenze universitarie e delle mense, gli studenti non fanno altro che chiedere un passo indietro all’ateneo. Del resto il leader studentesco Mehta, sostiene che l’università ha ricevuto fondi ingenti dal governo dell’India, una parte dei quali potrebbe essere utilizzata per finanziare i costi di mense e residenze.

E dunque se anche mangiare è divenuta una spesa insostenibile, presto nel mondo qualcuno imporrà un’iva anche sulla quantità di aria che utilizziamo per respirare!

Angela Leone

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