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23 febbraio 2012

Sempre più ragazzi cinesi scelgono l’Italia per studiare

Aumenta il numero di studenti cinesi iscritti nelle università italiane. Nell’anno accademico 2011-2012 sono stati  2489 i giovani cinesi ad iscriversi negli atenei italiani, con un incremento del 46% rispetto all’anno precedente, secondo quanto comunicato dalla Farnesina. La cifra record è destinata a crescere: chiuderanno a giugno le iscrizioni per gli studenti cinesi del cosiddetto contingente estivo che, secondo le stime, saranno altri 1500-2000 per un totale di oltre 4000. I dati sono in linea con il trend degli ultimi anni: fino a sei anni fa i cinesi iscritti in Italia erano meno di 500, oggi in totale sono circa 10.000.

I motivi dell’incremento vanno ricercati sia nella quota fissa di posti riservati annualmente dagli atenei italiani ai ragazzi cinesi, sia nei programmi di studio Turandot e Marco Polo. Il primo riguarda gli studenti che intendono iscriversi a scuole di alta formazione artistica e musicale (AFAM), mentre il secondo, incentrato più sullo studio dell’italiano, prevede un semestre dedicato all’apprendimento della nostra lingua nelle università per stranieri o in scuole di lingua e, dopo aver ottenuto la certificazione della conoscenza linguistica, l’accesso ai vari corsi universitari.

La maggior parte degli universitari cinesi proviene dalla circoscrizione di Pechino (1569 iscritti, il 46% in più rispetto allo scorso anno), seguita da Shangai (689, +51%) e da Canton (231, +94%). In italia, invece, l’ateneo che registra il più alto numero di iscritti cinesi è l’Università di Bologna. A seguire il Politecnico di Milano, l’Università di Firenze, l’Università Milano Bicocca ed il Politecnico di Torino. Tra le destinazioni AFAM più agognate al primo posto si trova l’Accademia delle Belle Arti di Roma, seguita dall’Accademia delle Belle Arti di Brera e dall’Accademia delle Belle Arti di Firenze.

Molti studenti cinesi scelgono l’Italia per la sua storia, la tradizione artistica, le università, ma anche perchè attratti dal cibo, dal design, dalla moda e dal calcio. Nel loro intento di studiare nel Bel Paese, sono inoltre agevolati dalla semplificazione delle procedure con cui vengono trattate le loro pratiche di richiesta di visto e dalla presenza in Cina del Centro Uni-Italia che supporta e promuove i ragazzi cinesi che vogliono raggiungere l’Italia per motivi di studio.

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