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9 febbraio 2012

TG e Speaker: intervista a Valentina De Caro

 

Guardando un programma televisivo o telematico uno degli aspetti su cui troppo spesso la nostra attenzione latita a soffermarsi sono le voci dei famigerati speaker. Sotto questa mancanza di attenzione si cela uno scrupoloso lavoro costruito sulla dizione e alimentato dalla passione. Perchè essere la voce di una notizia significa dare un colore e un’anima alle parole, studiare e approfondire il contenuto per non limitarsi a leggere e spingersi a dare vita a un contenuto, calando lo spettatore nello spirito della notizia.

Per sapere di più su questo monto abbiamo intervistato Valentina De Caro, responsabile e coordinatrice degli speaker di TG Campus e, a partire dalla nuova edizione 2012, co-conduttrice del programma.

Cara Valentina, come hai conosciuto Controcampus?

Mi sono avvicinata a Controcampus grazie ad un’amica che lavorava già per il programma.

Puoi riassumere, specialmente per i profani, qual è il compito dello Speaker?

Lo speaker deve preoccuparsi di leggere gli articoli giornalistici con una corretta dizione ed una giusta intonazione, per poi registrarle in studio di registrazione.

Un pregio e un difetto che hai riscontrato nel tuo lavoro per TG Campus?

Un mio pregio all’interno del lavoro per Tg Campus finora è stato senza dubbio l’entusiasmo avuto in sala registrazione e l’attenzione usata per leggere con la dizione e l’intonazione appropriate gli articoli giornalistici. Un mio difetto è stato sicuramente la scarsa puntualità agli appuntamenti per le registrazioni.

Quanto e come cambia il tuo impegno con TG Campus nella sua nuova edizione per il 2012?

A partire da febbraio la mia mansione sarà sempre la stessa, con l’unica differenza che le registrazioni audio verranno effettuate autonomamente e non più in uno studio di registrazione. Inoltre dovrò presenziare alle riprese video della conduttrice del Tg, Marina Ceruso, per apprendere il suo mestiere ed affiancarla qualora se ne presentasse la necessità.

Perchè credi sia giusto continuare a portare avanti il progetto TG Campus? Perchè pensi possa essere utile (sia a chi lo vede che a chi lo fa)?

Credo sia giusto portare avanti il Telegiornale di Controcampus perchè esso è un progetto gestito da noi giovani, in modo autonomo, che tratta perlopiù di argomenti che riguardano gli studenti universitari. Personalmente preferisco questo Tg a quello televisivo, poiché gli argomenti trattati sono maggiormente di mio interesse rispetto ad un qualsiasi altro Telegiornale. Inoltre questo TG, se allargato a tutte le università italiane, risulterà essere un importante strumento di confronto immediato con realtà universitarie diverse dalla nostra. C’è da dire in più che grazie a questo progetto giornalistico online, se tutto andrà secondo le nostre aspettative, nasceranno altri posti di lavoro retribuiti per i giovani.

 

Lo sguardo già puntato al futuro e il desiderio di coniugare la propria passione necessariamente al presente. Sempre in attesa della prossima puntata.

 

 

 

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