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2 febbraio 2012

Tracce di futuro nel nostro passato: i Maya e il 2012

L’argomento “2012” è quanto mai frequente in questo periodo, in particolare una data: 21 Dicembre 2012.

Maya

Maya

Una data che fa’ paura a molti, forse soprattutto a causa di una scarsa informazione, derivante per lo più dalle frammentate notizie date in tv o su disparati giornali solo per far audience.

Si parla di Maya e della loro predizione della “Fine del Mondo”.

In realtà, se si entra effettivamente nel merito e si legge della “reale” storia dei Maya, si scopre che, proprio i Maya, non hanno mai dichiarato nulla di simile! Erano di certo creatori di quell’ormai famoso calendario che, a differenza del nostro Gregoriano basato su eventi terreni, considerava in modo più ampio ciò che ci circonda, ovvero il Cosmo.

Questo popolo, infatti, pare avesse un’approfondita conoscenza astrologica (e già questo ha del mistero, considerando l’epoca e le tecnologie a loro disposizione). Basti pensare che i Maya riuscissero a predire eclissi a distanza di centinaia di anni, con margini di errore nei calcoli di soli 30 secondi.

E’ innegabile la valenza scientifica di questo calendario. Come ogni calendario, anche questo presentava una fine, ma questa stessa è stata, però, interpretata in maniera a dir poco catastrofistica!

Ma i Maya non ci hanno lasciato questo calendario, con la sua fine, senza ulteriori informazioni. Sostanzialmente il calendario rappresentava un’ERA, alla fine della quale ne iniziava immediatamente un’altra e, cosa molto importante, di era in era si verificava un’Evoluzione. Non sappiamo di preciso cosa significasse per loro il concetto di “Evoluzione”, ma non necessariamente bisogna spaventarsi: pare, infatti, i Maya si riferissero a una vera rinascita sociale. La storia ci racconta anche che, in occasione di tale data “evolutiva”, l’uomo dovesse necessariamente “farsi trovare” in Equilibrio con l’Universo. L’equilibrio costituiva il valore centrale di questo popolo e sarebbe da interpretare come rispetto verso gli altri (in particolare come equilibrio uomo-donna), con l’ambiente e così via. Ci potrebbero far riflettere le sempre maggiori politiche ambientali attuate in tutto il mondo, c’è qualcosa che forse i governi sanno e che non ci è dato sapere?

Ma questa misteriosa popolazione non ha creato solo un calendario sofisticato. È impressionante come, ad esempio, la piramide dedicata al Dio Serpente (Kukulkàn) costituisca un apparato di misurazione del tempo molto preciso, un orologio astronomico che non fallisce mai nell’indicare l’annuale precessione degli equinozi, con precisioni sconcertanti considerando l’assenza degli strumenti odierni. La precessione degli equinozi è l’unico sistema che scandisce il tempo al di fuori delle convenzioni umane e rappresentava il sistema per scandire il tempo adottato dai Maya.

Questo monumento è orientato in modo che nel giorno dell’equinozio il Sole, illuminando la scalinata nord-ovest, crei l’ombra di un serpente gigante. Non solo, ma il 21 dicembre 2012, nel giorno del solstizio d’inverno, l’ombra del margine nord-ovest della piramide proietterà sui gradini un movimento di ombre e luci che si unirà alla grande testa del serpente scolpita alla base della scala… e la illuminerà. In un periodo lungo 34 minuti, il serpente, il dio Kukulkàn, formato da questo gioco di luce e ombra, sembrerà discendere verso la Terra, mentre il Sole lascerà ogni gradino, spostandosi dalla cima alla base della piramide. Un magnifico effetto visivo che si ripete due volte ogni anno, in corrispondenza degli equinozi di primavera e di autunno.

Un altro fattore che ci potrebbe far riflette: in quella data, anzi sarebbe più corretto dire in quel periodo, ci saranno coincidenze anche dal punto di vista scientifico, che cercheremo di approfondire in un futuro articolo.

Insomma, che i Maya fossero in possesso di conoscenze così sofisticate, necessarie a calcolare e creare effetti straordinari, resta un fatto incredibile e difficile da spiegare; che possano aver ragione su un qualcosa di eccezionale che accadrà tra alcuni mesi, beh… staremo a vedere.

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