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28 febbraio 2012

Università di Terni: un protocollo per continuare a crescere

Sabato 25 febbraio è stato presentato dal presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli, insieme al preside della Facoltà di Ingegneria Gianni Bidini del Comune di Terni e ad altri esponenti dell’asset politico, un importante protocollo che prospetta una proficua intesa tra la Provincia del ternano ed il Polo Scientifico e Didattico, per quanto concerne l’avvio di tirocini formativi nel campo della ricerca.

Si punterà a formare i giovani neo laureati in discipline scientifiche approcciando al vasto settore dello sviluppo tecnologico, con grande attenzione alle tematiche che coinvolgono la salvaguardia dell’ambiente. Il tema della green economy farà da protagonista con particolare riguardo alle fonti rinnovabili, allo sfruttamento di energie alternative e alla diffusione di nuovi materiali.

Da sottolineare è la modalità di accesso: le imprese interessate selezioneranno, con la collaborazione del Centro per l’Impiego, i candidati per i 20 tirocini che saranno attivati; la meritocrazia sarà finalmente la chiave di volta, non esisteranno raccomandazioni o quant’altro, perché soltanto chi davvero merita potrà aggiudicarsi il posto per un’importante lavoro di ricerca o la firma in un progetto innovativo.

Nell’ambito del protocollo la Provincia concederà un finanziamento di 120 mila euro, tramite il Fondo sociale europeo; con un accordo biennale che coinvolgerà 10 studenti ogni anno.

È un’intesa che sembra davvero promettere qualcosa di buono per tutti coloro che, studiando e dedicando anni alla propria crescita formativa, mirano con costanza  e dedizione al raggiungimento di un prefissato obiettivo nel migliore dei modi, garantendosi un futuro per non restare tra “color che son sospesi”.

È di questo che ha bisogno il nostro Paese e soprattutto la provincia di Terni, come sottolinea il presidente della Camera di Commercio Enrico Cipiccia: “i laureati devono essere bravi e preparati per arrivare anche a livelli manageriali, poiché è di questo che hanno bisogno le imprese per affrontare la sfida della concorrenza e della competitività internazionale”.

Si trasforma così in una vetrina di lusso la facoltà di Ingegneria che ha intenzione di permeare il territorio ternano sia in forma didattica che di ricerca, questo è ciò che trapela dalle parole del Preside Bidini, sempre più convinto del valido contributo che il suo istituto e i suoi ragazzi possono recare allo sviluppo del territorio e della provincia di Terni.

L’interesse per le menti più brillanti, per le nuove leve da reclutare nel mondo del lavoro, per quei giovani che credono fermamente di contribuire al miglioramento e allo sviluppo: è per questo che il protocollo d’intesa rafforza ancor di più il rapporto tra Università e istituzioni, per far vincere il made in Italy.

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