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4 Febbraio 2012

Work in the USA: ok il dato è giusto

 

 

Con il freddo che sta attanagliando in questi giorni il nostro Paese, in aggiunta ai noti problemi italici come spread, disoccupazione
giovanile
e cassa integrazione, vien proprio voglia di fare i bagagli e partire lontano lontano con destinazione “andar via”, questo prima di metabolizzare l’impossibilità di muoversi via terra e via aerea proprio a causa del maltempo prima citato.

Non resta allora che aprire i giornali e vedere come se la passano gli “altri”, magari lì nel Nuovo Continente, dove anche il sogno americano deve far i conti da qualche anno con la crisi mondiale che ci ha colpito.

Il Dipartimento del Lavoro americano ha comunicato i dati sulla disoccupazione rilevati nel mese di gennaio, scoprendo un dato, quello dell’ 8,3%, tra i più bassi negli ultimi tre anni.

L’inizio del nuovo anno è stato infatti caratterizzato negli Stati Uniti da un picco di assunzioni, che si sono attestate sui 243 mila nuovi posti di lavoro, miglior dato negli ultimi nove mesi.

Alla riduzione di posti di lavoro nel Pubblico, dove ci sono stati tagli per 14 mila lavoratori, hanno risposto i Privati che hanno di fatto trainato il trend positivo dell’economia made in U.S.A. con oltre 257 mila nuovi posti di lavoro.

In vista della campagna elettorale per le elezioni del prossimo novembre, un’ottima notizia per il Presidente Obama che aveva suscitato perplessità e critiche feroci non solo da parte degli avversari Repubblicani ma, anche all’interno dello stesso partito Democratico, per le misure intraprese e da intraprendere per il rilancio dell’economia americana.

Certo le buone notizie U.S.A. sul calo della disoccupazione, come anche quelle sull’aumento medio dei salari e sulla riduzione del numero di “cercatori” per lavori part-time, non cancellano la crisi e i problemi.

Il tasso di disoccupazione rimane a livelli altissimi e l’incertezza economica mondiale ma soprattutto europea, rappresenta di fatto una minaccia anche per la ripresa dell’economia americana.

«Ci sono ancora troppi americani che hanno bisogno di un lavoro o bisogno di un lavoro che paghi meglio di quello di quello che hanno adesso» queste le parole del Presidente Obama.

Per parlare di monotonia del posto di lavoro, bisogna ritornare in Italia.

 

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