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29 marzo 2012

Accordo Rai-Miur per una tv educativa e multimediale

Al via un progetto crossmediale con Rai Scuola 

 

Probabilmente in pochi oggi ricorderanno il fortunato programma Rai “Non è mai troppo tardi”, ideato e condotto dal maestro Alberto Manzi in onda negli anni Sessanta. Nato in seguito ad un accordo tra la televisione di Stato e il Ministero dell’Istruzione, nell’ottica del processo di alfabetizzazione del Paese, questo prodotto televisivo rappresenta il punto di nascita della televisione educativa o pedagogica. Il fine ultimo del programma era infatti quello di insegnare a leggere e a scrivere ai cittadini italiani che avevano superato l’età scolare ma che non erano ancora in grado di farlo. Ed oggi a distanza di cinquant’anni sono molte le testimonianze di persone che affermano di aver tratto grande giovamento dagli insegnamenti del maestro Manzi.

In seguito a questa storica, irripetibile esperienza la televisione si è tendenzialmente allontanata da questa funzione socio-educativa, con piccoli sussulti negli anni Ottanta, ma per lo più ha intrapreso la via dell’intrattenimento. D’altronde, oltre alla nascita delle tv commerciali, è stato in particolare il pubblico a modificare il modo di vedere l’apparecchio televisivo come uno strumento esclusivo di svago ed intrattenimento.

Oggi però sembra che con le nuove opportunità offerte dal digitale, terrestre e satellitare, e dalla varietà di canali ed offerte, si possa tornare ad assaporare un certo tipo di tv educativa particolarmente vicina ai giovani, che li accompagni nelle loro scelte scolastiche ed universitarie. E’ stato infatti siglato a Roma un accordo tra la Rai e il Miur, nelle persone del Ministro Profumo e del Direttore Generale Lorenza Lei, che prevede la creazione di una nuova piattaforma informativa multimediale per il mondo dei giovani, della scuola e dell’università, attraverso il rinnovamento del canale Rai Scuola.

L’importanza del progetto, che verrà coordinato dalla direzione Rai Educational, risiede nel suo carattere multimediale e crossmediale. Se da un lato, infatti, il canale tematico Rai Scuola potenzierà il proprio palinsesto con programmi sull’orientamento scolastico e universitario, la legalità, lo studio all’estero, l’educazione stradale ed altro ancora, la vera novità è rappresentata dal tentativo di avvicinare il mezzo televisivo al linguaggio ed agli strumenti dei giovani. La rete e i social network, così, divengono strumenti per stimolare riflessioni culturali e pedagogiche con particolare aderenza alla realtà e allo stesso tempo divengono lo spazio per un rapporto biunivoco tra chi fa televisione e chi usufruisce del servizio. Il nuovo sito infatti permetterà agli utenti di condividere i contenuti e di organizzarli autonomamente, aggiungendovi perfino materiali integrativi ed approfondimenti.

In seguito a quest’accordo è apparsa particolarmente soddisfatta Lorenza Lei, che del contatto diretto con i giovani ha cercato di fare (fino ad ora solo nelle intenzioni) uno dei capisaldi del suo mandato alla guida della tv di Stato. “E’ un momento storico per l’azienda” – ha dichiarato  – “che ha il potenziale per consolidare il suo ruolo di servizio pubblico facendo programmi che aiutino il percorso formativo ed educativo di giovani, insegnanti e famiglie”.

Il progetto non dimentica infatti anche questi soggetti attivi. Per i docenti infatti saranno disponibili materiali e strumenti per la creazione di contenuti didattici e percorsi ad hoc per l’aggiornamento. Le famiglie saranno affiancate nel percorso orientativo delle scelte per i propri figli.

 

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