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12 marzo 2012

Alla ricerca del Leonardo perduto

A Palazzo Vecchio, a Firenze, un muro potrebbe nascondere un affresco di Leonardo da Vinci.

Nel 2011 sono stati pubblicati alcuni saggi in cui si sosteneva la presenza di un intercapedine dietro la ristrutturazione eseguita da Giorgio Vasari, che ricostruì la nuova parete senza però adagiarla all’affresco di Leonardo, lasciando così uno spazio vuoto.

Il direttore delle ricerche, l’ingegnere fiorentino Maurizio Seracini, impegnato da oltre 30 anni nello studio sulla Battaglia di Anghiari (appunto l’affresco di Leonardo), illustrerà alcune prove tecniche: tracce di pigmenti e materiali che sarebbero stati usati per dipingere e fissare un affresco.

Non è stato inutile, quindi, utilizzare le sonde endoscopiche, di spessore millimetrico, applicate in sei punti sulla parete. Le sonde avrebbero letto la presenza di un vuoto dietro la parete. Da più fronti si sostiene la presenza di un affresco dietro il muro restaurato da Vasari; accanto al National Geographic e all’Università di San Diego, sono presenti nella ricerca il Comune di Firenze e, per lo Stato, il Ministero per i Beni Culturali.

Sulla ricerca del Leonardo perduto grava anche un’inchiesta della procura di Firenze, aperta dopo un esposto di un gruppo di studiosi contrari alla ricerca: le indagini devono stabilire se Seracini e gli altri ricercatori hanno danneggiato l’opera visibile oggi, la Battaglia di Marciano della Chiana, dipinta dallo stesso Vasari. Per ora non risultano danneggiamenti.

 

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