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3 marzo 2012

Alma Mater e Fondazione Carisbo investono insieme per la ricerca

L’Alma Mater, sempre in prima linea nel sostegno della ricerca universitari, finanzia l’assunzione di 33 giovani ricercatori. Gli studiosi verranno assunti grazie anche all’intervento della Carisbo, che ormai da anni sostiene l’università e la ricerca a Bologna. L’assegnazione dei 3 milioni di euro, per l’assunzione di 20 dei 33 ricercatori, coniuga le strategie dell’Ateneo emiliano con le finalità della Fondazione Carisbo orientate al sostegno e alla promozione di settori caratterizzati da rilevanza scientifica, culturale e sociale.

Dati i numerosi rapporti e scambi culturali intrattenuti dall’Unibo con le Università cinesi, cinque di questi ricercatori verranno dedicati al potenziamento delle relazioni internazionali con la Cina, soprattutto nel campo linguistico e del diritto cinese. Lo stesso sarà fatto per il Brasile: due studiosi saranno impiegati nella ricerca sulla lingua portoghese e in ambito sanitario.

Non mancherà l’impiego di alcuni ricercatori in ambiti prettamente scientifici, soprattutto per ciò che riguarda il sistema sanitario-universitario, nel cui campo la città di Bologna può già vantare di essere tra i primi posti a livella nazionale. «Perché l’Università — spiega il rettore Ivano Dionigideve sapere dove va la sanità, conoscerne il lessico e i problemi per trattare al pari con la Regione».

Una parte dei finanziamenti sarà diretta al polo didattico-scientifico di Rimini. Due ricercatori saranno assunti per lo studio delle nuove tecnologie nel campo della moda, altri due nel campo del turismo. L’università di Rimini ha deciso inoltre di prolungare il contratto di questi quattro ricercatori per un ulteriore biennio. Nell’ambito di altri due progetti si intersecheranno le ricerche dei dipartimenti di Scienze dell’educazione e Psicologia, per dare vita ad una ricerca di alta valenza sociale sulla difficoltà di apprendimento degli studenti disabili.

Anche l’ambito umanistico beneficerà dei finanziamenti per la ricerca. La Fondazione Carisbo, sempre molto attenta alle problematiche sociali e culturali ha riservato tre posti da ricercatore in questo campo, per valorizzare e potenziare i saperi umanistici: uno è riservato al campo dell’assirologia, uno per lo studio della lingua greca, e infine un’altro per le ricerche nell’ambito della storia medievale.

Altri fondi sono stati stanziati per le discipline scientifiche che si distinguono anch’esse per risultati e prospettive: astronomia, paleontologia, fisiologia applicata alle neuroscienze. A questi va ad aggiungersi un posto per la chirurgia dei trapianti, un campo i cui risultati sono riconosciuti in ambito mondiale, una scelta che premia la qualità della ricerca medica bolognese.

I bandi di concorso saranno pubblicati nei prossimi mesi, ma già qualche giorno fa il senato accademico ha dato il suo via libera. Il rettore Ivano Dionigi ha commentato così l’iniziativa: «Grazie alla sensibilità e alla lungimiranza della Fondazione Carisbo, in questa fase abbiamo potuto privilegiare quei settori che hanno meno capacità di accedere a fondi esterni e contemporaneamente di destinare le risorse a discipline e settori che hanno una valenza non solo scientifica ma che guardano alla società e al mondo. Faremo di tutto per meritarci questa opportunità straordinaria mirando a reclutare le migliori intelligenze tramite bandi adeguatamente pubblicizzati anche a livello internazionale».

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