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13 marzo 2012

Benevento: Don Luigi Merola alla Facoltà SEA

Il 15 marzo 2012 alle ore 11.00, presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze economiche e aziendali dell’Università del Sannio (via delle Puglie 82, Benevento), don Luigi Merola, presidente della Fondazione “‘a voce d’ ‘e creature”, terrà una conferenza su: “Le vie della legalità: scuola, lavoro e aggregazione sociale”. All’iniziativa interverranno, oltre al preside della Sea, Massimo Squillante, il direttore del Dipartimento di Studi dei sistemi economici, giuridici e sociali, Giuseppe Marotta, e il coordinatore del Master sulla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, Rosario Santucci.

La cultura, il lavoro, la socialità sono valori e fini fondamentali per contrastare alla radice, in via preventiva, la criminalità, ancor più in un periodo di crisi economica, in cui le disponibilità finanziarie delle organizzazioni criminali sono fortemente attrattive ed estremamente pericolose, potendo inquinare economia legale, politica e territori, anche quelli non toccati finora dal fenomeno organizzato criminale. Invitando don Luigi Merola, testimone del contrasto del fenomeno delinquenziale nella vita quotidiana sul campo delle culture e del lavoro e dell’attenzione da riservare alle autentiche espressioni di donne e degli uomini, la Facoltà Sea vuole sollecitare la riflessione su queste dimensioni, in coerenza con la propria missione istituzionale. Già sede del Master sulla gestione dei beni confiscati, la Facoltà vuole offrire, al di là della sua istituzionale specializzazione nei corsi di economia e statistica, uno stimolo culturale focalizzato sul tema della legalità, consapevole – come gli eccellenti testimoni ospiti degli ultimi due anni (don Ciotti, Cantone, Masciari, Impastato, don Palmese) – che essa vada coltivata, anche in ambito economico. Ciò nella certezza che informazione e formazione costituiscono altrettanti mezzi che, toccando le coscienze delle persone, consentono di innalzare muri insormontabili per le organizzazioni criminali. L’università ha il dovere di perseguire anche questo obiettivo: stimolare la crescita complessiva degli studenti, fornendo quanto è necessario perché si coniughino responsabilità ed autonomia dell’individuo, apprestando le opportunità per consentire la costruzione dell’ideologia del bene comune, indicando i valori che effettivamente  impediscono alla radice la crescita di indifferenza ed illegalità. Queste ultime hanno bisogno, come noto, di silenzi, connivenze, disinformazione, ignoranza, irresponsabilità, egoismo sfrenato. La Sea intende continuare a proporre valori contrari, anche negli approcci economici, attraverso, questa volta, l’esperienza coraggiosa e drammatica di un testimone eccezionale come don Luigi Merola.

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