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5 marzo 2012

“Gli Sfiorati”: L’angoscia dei trentenni romani.

Tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi , il film “Gli Sfiorati” è uscito nelle sale italiane il 2 marzo ed è diretto dal regista romano Matteo Rovere .

Prodotto dalla Fandango, nel cast Andrea Bosca, Claudio Santamaria,  Asia  Argento e la “Lolita” Miriam Giovanelli.

Una Roma caotica fa da sfondo alla  storia di Mète (Bosca) un grafologo e Belinda (Giovanelli) un’adolescente.

In comune lo stesso padre, due fratellastri che si ritrovano a vivere sotto lo stesso tetto nella settimana che precede il matrimonio dei genitori.

Il loro conoscersi scatenerà nelle loro vite sensazioni ed emozioni inaspettate.

Mi divertiva raccontare chi sono e come si muovono questi ‘sfiorati’!” queste le parole del regista che ha continuato dicendo: “Abbiamo fatto un grande lavoro sui singoli   personaggi, sia a livello di vestiti che di modi di pensare“.

Anche lo scrittore del romanzo, Veronesi ha voluto dire la sua:”Dei tre  film tratti dai miei romanzi questo è quello in cui il regista è più autore, che si è più allontanato dal romanzo mantenendone accesa la miccia. Matteo è stato bravo nel fermare determinanti momenti del libro e la sua naturalezza nel girare è la qualità del film“.

Veronesi ha anche raccontato da dove viene il termine Sfiorati: “L’origine del termine ‘sfiorati’ deriva da uno studio che ho fatto sui non-vedenti, i quali devono far fronte ad un mondo a loro sconosciuto e l’unico modo di contatto è sfiorare, ma con attenzione per non andare a sbattere! Nel film Belinda, è una  sfiorata , nel senso che non sa ancora cosa è giusto o sbagliato“.

Un film sull’ansia dei trentenni di oggi e sulle domande che si pongono e che in definitiva ci poniamo tutti.

Una generazione fatta di tutto e niente, sempre più confusa e in conflitto con se stessa.

 

 

 

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