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18 marzo 2012

International Week: alla Carlo Cattaneo un laureato su tre partecipa a programmi di studio all’estero

Settimana interamente dedicata all’internazionalizzazione e allo scambio quella che, pochi giorni fa, ha visto protagonista la LIUC, libero Istituto Universitario Carlo Cattaneo. L’International Week è un progetto che va avanti già da diverse annualità ed è organizzato dall’ateneo Varese probabilmente in accordo con la strategia che adotta l’Università stessa, strategia che le permette di posizionarsi, secondo il quotidiano ”La Repubblica”, nei primi posti tra gli atenei italiani: si tratta difatti della libertà, autonomia e indipendenza che l’ateneo vanta, dal grande rilievo e importanza che pone all’internazionalizzazione e al ponte che getta tra studio e mondo delle imprese e del lavoro.

Sarà proprio merito di questa impostazione libera e aperta che i progetti relativi all’internazionalizzazione suscitano non pochi entusiasmi. I numeri difatti parlano chiaro: alla LUIC 1 laureato su 3 partecipa a programmi di studio all’estero.

Tra questi, così come spiegato in questa settimana di full immertion nell’universo internazionale, hanno suscitato svariati interrogativi i progetti relativi all’Erasmus, ossia la possibilità di trascorrere un semestre di studio attraverso un accordo di scambio con università partner della LIUC, agli scambi internazionali, accordi bilaterali tra la LIUC e le università extraeuropee per un semestre di studio sino a parlare del tanto agognato doppio titolo, ovvero un intero anno accademico di studio in un’università estera partner LIUC (ad esempio Romania, Stati Uniti, Argentina,Austria, Francia e altre) con il conseguimento del titolo estero oltre che quello nazionale. Infine importante anche l’interesse suscitato dalle Summer School in Cina e Arizona, articolati in corsi intensivi con lezioni e visite aziendali.

All’International week quindi, sono state fornite numerose informazioni e sono stati colmati dubbi e perplessità; oltre a questo però, non sono mancati gli interventi da parte di quegli studenti che hanno vissuto sulla propria pelle un percorso di studio all’estero.

Come si legge dal comunicato stampa del 13 marzo direttamente dal sito dell’ateneo, Denise Segato, studentessa iscritta alla Laurea Magistrale in Economia Aziendale e Management, parla a proposito dell’esperienza che ha vissuto presso la Koç University di Istanbul: “Un’esperienza straordinaria, ben oltre le mie aspettative, la mia prima all’estero durante gli studi,. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con studenti internazionali (oltre ad altri italiani, c’erano infatti turchi, americani, francesi) con diversi background e di misurarmi con una realtà completamente diversa dalla mia. Dal punto di vista delle lezioni in inglese, ero sicuramente ben preparata in quanto in LIUC sono già previsti corsi interamente in lingua. Ora sono desiderosa di ripetere un’esperienza all’estero il prima possibile, in Europa o in Asia” o ancora Susanna Tardani rientrata da pochi mesi dalla Singapore Management University: ”Ho scelto una destinazione non usuale per fare un’esperienza davvero diversa, per conoscere una cultura lontana dalla nostra e anche per rendere il mio curriculum più competitivo sul mercato del lavoro, una volta laureata. Ho conosciuto persone estremamente concentrate sui propri obiettivi e mi sono misurata con una metodologia didattica diversa dalla nostra. Ora il sogno sarebbe quello di trovare un lavoro che mi permetta di viaggiare spesso, per continuare ad arricchirmi come ho fatto con questa esperienza.”

 

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