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2 marzo 2012

L’arte in alta definizione: la mostra a Milano

Apre oggi a Milano la mostra “Visioni impossibili – Botticelli, Leonardo e Raffaello: nuove tecnologie per vivere l’arte” . Al Museo della Scienze e della Tecnologia è possibile (ri)vedere i capolavori dell’arte del passato rivivere in un nuovo splendore ad alta definizione.

La mostra  è stata realizzata dalla Utet con la collaborazione tecnica di Haltadefinizione, marchio della novarese Hal9000, che negli scorsi anni ha già digitalizzato il Cenacolo di Leonardo a Milano, gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova e la Sacra Sindone a Torino.

Questa volta sono stati realizzati veri e propri cloni fotografici di opere come la Primavera, la Nascita di Venere, la Madonna del Magnificat e lo Sposalizio della Vergine. Per far capire quanto siano definite le opere in esposizione, basti pensare che l’immagine della Primavera di Botticelli è stata ottenuta assemblando 1.519 fotografie con una risoluzione totale di 28 miliardi di pixel, con dettagli di 15 millesimi di millimetro in un file da quasi 300 giga byte, cioè trecento volte più pesante rispetto a una normale fotografia.

Una volta ottenuto il file, l’opera clonata viene stampata su carte speciali su cui vengono applicate a mano da esperti artigiani le eventuali dorature presenti sull’originale.

Oltre al ritorno economico, l’operazione presenta dei vantaggi anche per la fruizione: mentre il quadro originale deve essere osservato da una certa distanza, le opere in HD possono essere osservate anche da molto vicino, consentendo così una maggiore comprensione dei dettagli.  Certo non si potrà sostituire l’emozione di trovarsi di fronte l’originale quadro dell’artista, ma la tecnologia può avvicinare i più giovani all’arte e permette una maggiore diffusione sui testi e sui libri delle opere stesse. Senza dimenticare che, proprio grazie alle immagini HD, è possibili fruire le opere anche da un tablet o da pc.

La mostra apre oggi e sarà aperta fino all’ 11 marzo; per maggiori informazioni visitate il sito del Museo dedicato alla mostra Visioni Impossibili.

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