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27 marzo 2012

L’editoria digitale scolastica è alle porte

La tecnologia ormai fa parte della nostra vita, e ora sembra approdare fortemente anche in ambito scolastico. Il Miur ha, infatti, presentato il cosiddetto “Piano per la scuola digitale”, che ha lo scopo di far entrare la “didattica digitale” negli istituti scolastici italiani. Ebbene, l’“Editoria digitale scolastica” è una parte di questo Piano che consiste sostanzialmente nel lancio di circa venti richieste d’offerta nei confronti dei produttori di software con caratteristiche sia didattiche che pedagogiche, e nei confronti degli editori. Questa interessante iniziativa ha la sua ratio nell’acquisizione di modelli relativi alla suddetta Editoria digitale scolastica; acquisizione che avviene tramite la pubblica amministrazione che mette a disposizione il suo “mercato elettronico”.

Ciò che sarà proposto sarà accuratamente valutato e quindi selezionato da circa venti scuole appartenenti a varie regioni d’Italia. Emilia Romagna, Campania e Umbria hanno già le loro proposte: ora si attendono le altre diciassette che saranno lanciate a breve.

Gli studenti e gli insegnanti potranno usufruire delle varie proposte selezionate, ovviamente a gara conclusa, così da poterle analizzare al meglio. Un’iniziativa, questa, che tiene conto anche degli adempimenti europei ai quali l’Italia è chiamata, in quanto nasce per rispettare la Comunicazione del 5 maggio 2010 della Commissione Europea relativa alla cosiddetta “Agenda digitale europea”. Un’iniziativa che, inoltre, promuove la cultura, l’alfabetizzazione, l’innovazione, e favorisce sempre di più un “mondo digitale”.

Ma quali sono le caratteristiche che questi elaborati dovranno presentare? Innanzitutto parliamo di prodotti multimediali, e quindi le componenti devono poter essere utilizzate dai professori per lo sviluppo e l’innovazione di materiali utili per la didattica. In secondo luogo i prodotti devono essere dotati di applicazioni che consentano agli alunni e ai professori docenti di apportarvi modifiche. In terzo luogo è importante che tali prodotti consentano la possibilità, per più studenti nello stesso momento, di lavorare su materiali che tutti hanno a disposizione, anche attraverso l’utilizzo del web.

La scuola italiana ha bisogno d’innovazione, di modernità, e tale iniziativa sembra andare in tal senso. Non ci rimane che verificare in futuro quanto le parole si tramutino in fatti.

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