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29 Marzo 2012

Eterna giovinezza: un sogno mancato, i telomeri non si riparano

Eterna giovinezza
Eterna giovinezza

Eterna giovinezza

Si parlò di corsa all’elisir di eterna giovinezza quando, il 5 ottobre 2009, i ricercatori statunitensi, Elizabeth H. Blackburn, Carol W. Greider e Jack Szostac,  grazie ai loro studi sui telomeri, vinsero il premio nobel per la medicina.

I telomeri sono strutture specializzate che proteggono le estremità dei cromosomi; in seguito alla riproduzione cellulare la loro lunghezza si riduce progressivamente fino a perdere la propria funzione protettiva, di conseguenza, le cellule, non riuscendo più a riprodursi in maniera corretta, invecchiano e muoiono.

La ricerca statunitense sosteneva che agendo sull’enzima regolatrice della lunghezza dei telomeri, la telomerasi, si potrebbe rallentare o addirittura arrestare il processo di accorciamento e quindi di invecchiamento.

Ma ad arrestarsi in realtà è la stessa corsa all’elisir di eterna giovinezza.

Il processo di invecchiamento è ineluttabile; Ogni singola cellula del nostro organismo è destinata invecchiare e a morire;

Lo afferma una ricerca condotta da Marzia Fumagalli, Francesca Rossiello e Fabrizio d’Adda di Fagana  del programma di ricerca “Telomeri e senescenza” all’ IFOM (Fondazione Istituto Firc di Oncologia Molecolare) di Milano.

La ricerca in questione sostiene che l’ accorciamento dei telomeri non è l’ unica causa dell’invecchiamento. All’inesorabile declino cellulare concorre anche la loro compromessa integrità.

“ Con l’età, infatti, precisa, d’ Adda di Fagana, abbiamo registrato un accumulo di danni in queste porzioni cromosomiche in cellule e tessuti, indipendentemente dal loro accorciamento”.

Quello della compromessa integrità dei telomeri, è un parametro di gran lunga più importante poiché, come affermano gli esperti, se  si rompe o si danneggia un telomero, non è prevista alcuna soluzione.

Pur arrestando l’accorciamento dei protettori del cromosoma siamo dunque destinati ad invecchiare; un destino scritto sul DNA e “firmato” dai telomeri.

Allo studio hanno collaborato ricercatori dell’Università Bicocca di Milano e della New Jersey Medical School; uno studio questo, che porta delle implicazioni anche nella lotta contro il cancro, infatti, se da una parte l’invecchiamento comporta la fine di una serie di funzioni vitali, a livello cellulare è anche un meccanismo che attivato precocemente può prevenire la nascita di tumori.

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