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23 aprile 2012

Invecchiamento e valutazione della qualità della vita

I temi dell’invecchiamento e della qualità della vita, alla luce della ricerca biennale Prin 2007, saranno presentati martedì 24 aprile 2012, nell’Aula 7 della Facoltà di Scienze della Formazione.

Il convegno “Invecchiamento e valutazione della qualità della vita. Modelli di intervento integrato per persone con disabilità intellettiva e deficit comportamentali”  sarà l’occasione per conoscere i dati acquisiti dalle tre unità di ricerca che hanno raccolto ed elaborato le informazioni: Università di Perugia (con il professor Lanfranco Rosati e le dottoresse Ornella Bovi e Annalisa Morganti), Università di Udine (con il coordinatore scientifico del progetto professor Lucio Cottini) e il Campus Bio-Medico di Roma (responsabile dottoressa Maria Matarese).

 

I lavori di martedì 24 aprile verranno aperti (ore 9)  dai saluti dei professori Romano Ugolini, preside di Scienze della Formazione, Francesco Federico Mancini, direttore del Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione, Floriana Falcinelli, Presidente del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. Il convegno, coordinato dalla professoressa Laura Arcangeli, verrà poi introdotto dal professor Lanfranco Rosati.

 

Seguiranno le comunicazioni sui temi specifici della ricerca:

ore 9.15 – L’avanzamento d’età: un’emergenza  educativa oltre che sanitaria – Lucio Cottini (Università di Udine) ;

 

ore 9.45 – Una valutazione pluridimensionale della Qualità della Vita nelle persone che avanzano con gli anni: strumenti e metodologie – Annalisa Morganti (Università di Perugia) – Maria Cinque (Fondazione RUI, Roma);

 

ore 10.30 – Un software per la valutazione clinica e psicopedagogica: caratteristiche e fruibilità – Giulio Iannello e Roberto Valenti (Università Campus Biomedico, Roma);

 

ore 11 – I risultati della ricerca: una lettura secondo il paradigma della qualità della vita – Lucio Cottini (Università di Udine)

 

ore 11.30 – Serve misurare la qualità di vita per invecchiare bene? – Maria Matarese (Università Campus Biomedico, Roma)

 

ore 12 – Il Progetto di Vita della persona con disabilità – Laura Arcangeli (Università di Perugia). I lavori si concluderanno alle ore 13.

La ricerca. L’elaborazione dei dati ha permesso di individuare una serie di priorità nell’intervento educativo volto al contenimento e al potenziamento di quei processi cognitivi e di quelle funzioni adattative maggiormente compromesse. Nello specifico, il confronto tra i tre gruppi sperimentali considerati, ha evidenziato le peculiarità nel decadimento cognitivo, illustrando, ad esempio nelle prove di pianificazione, un deficit di flessibilità

nei soggetti anziani, a fronte di compromissione nella velocità di elaborazione delle informazioni per quanto riguarda le persone con disabilità. Si tratta di indicazioni rilevanti, al fine di una progettazione di qualità della vita realmente personalizzata sulle esigenze individuali, evitando il rischio di generalizzazioni indebite e grossolane da un lato e di modelli settoriali e non confrontabili di qualità della vita dall’altro.

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