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30 marzo 2012

L’Università di Dallas ha progettato il “non mi piace” su Facebook!

Ebbene si. L’università americana ha pensato anche a questo: a poter esprimere più palesemente il proprio dissenso sul più grande e famoso social network di tutto il mondo. Basta con i miliardi di amicizie e falsi “like”, probabilmente tra non molto Facebook sarà più che altro generatore di inimicizie e manifestatore di idee divergenti.

EnemyGraph, è la nuova applicazione partorita dall’Università di Dallas, frutto del lavoro di  Dean Terry e della sua equipe studentesca, che consentirà di poter finalmente giudicare con un dito verso il basso i post, le foto e i video che abbiamo sempre disprezzato. O ancora,poter creare una lista di “nemici” è un’altra originale prerogativa dell’applicazione in questione! Sovvertire il finto buonismo che ha regnato e regna da anni in Facebook potrebbe essere possibile con le possibilità che offrirebbe EnemyGraph.

Basta con l’utopica idea di poter essere “amici” di tutti! Secondo gli ideatori del “non mi piace”, con questo nuovo tasto si avrà una visione più chiara e sopratutto realistica delle relazioni tra gli utenti. Le “social dissonance” insomma, genereranno maggiori scambi di opinioni, e permetteranno anche ai sentimenti e ai pareri negativi di circolare frequentemente nell’immenso reticolo di Facebook.

Del resto l’idea dell’Università di Dallas, che si manifesta come l’arma per poter scaturire “la guerra tra uomini” sul web, non è ancora stata accolta dai gestori del social network. Usi e abusi dell’applicazione in questione richiederebbero migliaia di controlli, come ammesso anche da Terry che ha però fermamente asserito che : le persone sono accomunate anche dalla negatività, non per forza dalla condivisione di qualcosa di positivo, e un esempio palese e millenario è lo sport.

Insomma l’esigenza di andare in opposizione a qualcosa che per l’appunto non ci piace e di far valere il nostro pensiero, è sempre più comune e da valorizzare, e Facebook ,che è parte integrante della vita e delle relazioni interpersonali di buona parte del globo, non potrà di certo assecondarla a lungo!

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