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27 marzo 2012

Mille studenti per festeggiare l’UE

Arriva a Firenze al Teatro Verdi, dalle ore 09.00 di domani mercoledì 28 marzo,  il tour di “consapevolezza europea” promosso dall’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e si incontra con oltre mille studenti delle scuole medie superiori del capoluogo toscano e di altri comuni della provincia.  L’evento avrà un parterre di eccezione, tra cui spiccano i nomi di Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; di Stella Targetti, Vicepresidente della Regione Toscana; di Matteo Renzi, Sindaco di Firenze; di Pietro Roselli, Assessore della Provincia di Firenze; di Josep Borrell Fontelles, Presidente dell’Istituto Universitario Europeo e già Presidente del Parlamento Europeo insieme ad altri rappresentanti di istituzioni italiane ed europee, preceduti da Maria Chiara Carrozza, Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, che avrà il compito di fare gli “onori di casa”, sia pure in trasferta, e di introdurre la giornata. Stefan Collignon, docente di Politica Economica al Sant’Anna, presiederà i lavori.

La “giornata di consapevolezza europea” è parte integrante del tour che, entro maggio, toccherà i capoluoghi delle dieci province toscane, finanziato con il sostegno del programma “Jean Monnet” dell’Unione Europea. La risposta da parte delle scolaresche è stata particolarmente significativa, anche in termini numerici. Infatti, le presenze alle prime quattro tappe hanno superato le duemila persone, a conferma di quanto forte sia il desiderio di condividere e di costruire il processo europeo da parte delle nuove generazioni. 

Il progetto della Scuola Superiore Sant’Anna offre un importante momento di riflessione. La Toscana non è nuova ad eventi del genere, negli anni scorsi, infatti è stata già protagonista di eventi legati al tema europeo, ricordiamo Il Primo Festival Europeo svoltosi lo scorso anno. L’Europa è presente nelle nostre azioni quotidiane e nella programmazione del nostro futuro ed è per questo che è doveroso sottolineare come oggi i fondi disponibili per la ricerca, per gli scambi, per i tirocini, per la mobilità, per l’imprenditoria giovanile e femminile provengono in maniera quasi esclusiva dall’UE. 

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