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11 aprile 2012

Accordo Rai-Miur: progetto crossmediale e fiction su ricercatori

È stato siglato il 29 Marzo scorso a Roma dal Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e dal Dg Rai Lorenza Lei la convenzione Rai – Miur che prevede la creazione di una nuova piattaforma multimediale informativa rivolta ai giovani, alla scuola ed all’università.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di incentivare l’apprendimento e la formazione dei saperi, attraverso l’uso di diversi strumenti di formazione didattica e multimediale. Fulcro del progetto crossmediale è Rai Scuola, uno dei canali di  Rai Educational, che si rinnova, offrendo al pubblico un canale televisivo tematico, visibile sul digitale terrestre e sul satellitare, un nuovo sito Internet che funga sia da portale sia da aggregatore di contenuti  e diversi strumenti in grado di favorire una maggiore interazione con gli utenti come chat ed App che permettano l’accesso da smartphone, tablet e connected TV.

Rientrano nel progetto anche i principali social network: il loro utilizzo favorirà una maggior diffusione dei contenuti ed accrescerà il dibattito culturale. Saranno inoltre organizzati eventi per promuovere e valorizzare l’iniziativa che, pur essendo rivolta prevalentemente ai giovani studenti, non mancherà di prendere in considerazione tutti gli altri soggetti che gravitano nel mondo della formazione, come i docenti e le famiglie.

Il progetto può contribuire ad accrescere ulteriormente il ruolo di servizio pubblico che ricopre la Rai, come ha affermato nel suo intervento il Dg Lei, mentre il Ministro Profumo ha sottolineato il valore fondamentale dei social network nel veicolare le proposte dei giovani per modernizzare il Paese, rimarcando l’importanza del coinvolgimento nel progetto degli italiani all’estero, perchè “nel mondo c’è una grande comunità che vuole partecipare alla rinascita e alla ricostruzione del Paese”.

Lorenza Lei, dopo aver firmato la convenzione, ha aggiunto: “Vogliamo aiutare gli autori televisivi e fornire materiale alle redazioni per raccontare le eccellenze italiane. Le storie dei giovani ricercatori mi hanno molto appassionato e potrebbero diventare tema per una fiction. Credo che su questo -ha concluso- la Rai si possa impegnare”.

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