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27 aprile 2012

Beppe Grillo rifiuta l’invito al Salone del Libro di Torino

Ancora in piena bufera, il fenomeno Grillo continua la sua politica dell’indignazione annunciando, sul suo blog, l’intenzione di non partecipare quest’anno al Salone del libro di Torino.
Il motivo è la polemica tra il comico genovese e il direttore artistico Ernesto Ferrero, che sul quotidiano La Stampa commenta senza mezzi termini le posizioni di Grillo “Siamo per il confronto libero e rispettoso. Mi piacerebbe che Grillo parlasse di cose concrete, abbandonando l’insulto e l’invettiva, che non ci appartengono”.

Il comico avrebbe dovuto presentare domenica 13 maggio, il suo libro scritto con Gianroberto Casaleggio: Siamo in guerra. Il crollo del vecchio mondo, in uno spazio dedicato al digitale e alla rete. L’incontro con Beppe Grillo è stato organizzato dall’editore Chiarelettere e non direttamente dallo staff del Salone. Per questo l’invito sarebbe stato “non ufficiale” e quindi rifiutato da Grillo.

Le sue parole non lasciano dubbi sulla sua posizione: “Il 13 maggio avrei dovuto presentare il mio libro “Siamo in guerra” al Salone del Libro di Torino a cui ero stato invitato. Il direttore artistico Ernesto Ferrero ha dichiarato ieri alla Stampa che l’invito non è “ufficiale” – e ha continuato– “Ne prendo atto e non andrò al Salone come ospite indesiderato.”

Invito o no, sembra che la sua polemica vada oltre la formalità della richiesta, mantenendo il fervore del suo indubbio carisma come protagonista del palco e della piazza.

Certo è che in linea con il tema di quest’anno del Salone del Libro, il comico non sarebbe stato solo. Accanto al suo, gli spazi dedicati alla “primavera digitale”, cui è ispirata la campagna di comunicazione 2012, saranno occupati da mostri come Amazon, Nokia, Sony e Ibs.it.

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