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7 aprile 2012

Cina: studenti sfruttati nelle fabbriche della Apple

La Fair Labour Association (FLA) è un’organizzazione non governativa americana nata nel 1991 con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro in tutto il mondo. La scorsa settimana, la FLA ha pubblicato uno studio, commissionato dalla Apple, sulle condizioni dei lavoratori della Foxconn, una fabbrica cinese che produce gli iPad: lo studio, che ha coinvolto più di 35.000 operai e quadri, ha rivelato numerose violazioni del codice del lavoro, tra cui turni di fabbrica lunghissimi e straordinari non pagati.

Quello che però è sfuggito allo studio della FLA è la condizione degli stagisti, studenti universitari utilizzati nelle catene di montaggio della Foxconn: omissione volontaria o semplice distrazione? Per denunciare la tragica situazione di migliaia di studenti è stato necessario l’intervento di un Gruppo di Ricerca Universitario (URG), creato da un centinaio di studenti e professori delle università cinesi di Pechino e Tsinghua, dell’Università di Hong Kong e di Taiwan.

Le gravi violazioni inerenti agli stage forzati non sono state neanche prese in considerazione dalla FLA” – si legge in una nota della SACOM, un’organizzazione di Hong Kong nata per difendere gli studenti dagli abusi delle grandi corporation. La SACOM, che fa parte anch’essa del URG ha denunciato che circa un terzo della forza lavoro della Foxconn è in realtà composta da stagisti: una pratica diffusa nelle fabbriche cinesi, dove gli studenti di istituti tecnici e facoltà scientifiche sono costretti a lavorare come stagisti, sfruttati e sottopagati.

Questo cosiddetto stage è una mistificazione totale e non ha nessuna pertinenza con gli studi” – denuncia la nota della SACOM – “inoltre non è per nulla volontario: la Foxconn ha persino richiesto ai docenti assegnati alla fabbrica di controllare il lavoro degli studenti”. Alcuni studenti, inoltre, hanno dichiarato alla SACOM che un eventuale rifiuto di partecipare allo stage comporta l’immediata espulsione dai corsi di studio.

Nel frattempo, la Foxconn e la Apple hanno promesso migliori condizioni di lavoro ed una maggiore protezione degli stagisti: in particolare, tra le nuove misure annunciate, sono previsti un maggiore controllo sull’attinenza tra stage e percorso di studi ed una valutazione annuale dei tirocini.

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