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10 aprile 2012

“Delirio Creativo” alla Federico II

La vita è un teatro: Il saper stare sul palcoscenico, vuol dire saper improvvisare, avere l’arte dell’arrangiarsi, del saper controllare qualsiasi situazione.Questa è una delle prerogative principali che l’attore deve possedere per essere apprezzato dal pubblico.

Il teatro arriva “direttamente” allo spettatore, senza tagli nè ripetizioni di battute. Esso è uno strumento diretto per valutare la capacità del soggetto di essere presente in diversi ambienti e situazioni.

Il tutto è finalizzato ad una sola cosa: aumentare l’autostima e perchè no, il senso critico che ognuno di noi deve avere della propria persona.

L’Università di Napoli “Federico II” a tale riguardo, apre le porte ad un laboratorio artistico basato principalmente sull’improvvisazione.

L’ateneo partenopeo ha infatti organizzato un progetto intitolato “Delirio Creativo“, nato sette anni fa, in cui i partecipanti possono esprimere la propria idea di arte attraverso l’improvvisazione.

Potrebbe essere considerato come uno spettacolo teatrale, ma anche come un laboratorio: e in effetti, il progetto prevede la partecipazione attiva di tutto il pubblico, il quale può rappresentare ciò che preferisce attraverso il disegno, la fotografia, la musica, la danza, la scrittura o la recitazione.

Raffaele Bruno, regista e ideatore del progetto, afferma: “Lo scopo principale di Delirio Creativo è quello di esprimere le nostre emozioni attraverso l’arte, di far fuoriuscire la nostra follia interiore. Il termine, beninteso, deve essere “preso” in tutta la sua accezione positiva, perchè -conclude Bruno tramite il teatro e situazioni collaterali, sia io che il mio staff di “seguaci” vogliamo attirare il maggior numero di persone per tirare fuori da queste ultime la sana allegria e la vena creativa che sono certo non mancherà nei partecipanti”.
L’ingresso al laboratorio che avrà luogo presso l’ex biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia(nel cosiddetto “Spazio Nuovo di Porta di Massa“), ogni venerdì dalle ore 15:00 alle 19:00, è libero, e chi vi assiste può liberamente scegliere di parteciparvi in qualsiasi momento, in quanto l’importante non è partecipare ma raccontare.

 

 

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