• Google+
  • Commenta
26 aprile 2012

Domenica 29 aprile presentazione seconda sezione portale sardegna-visuale.it dedicata a Sant’Efisio

Efisio il santo continua a fare il miracolo. Bandita la peste secoli fa, oggi, nel tecnologicissimo 2012, sostiene lo sforzo ciclopico di un gruppo di appassionati operatori, guidati da un’artista che fa della visibilità del suo lavoro questione di politica culturale. Ephis è infatti il nome del server di cui il gruppo, che ha ottenuto “miracolosamente” la sponsorizzazione salvavita della Fondazione Banco di Sardegna e del Banco di Sardegna, si è dotato per mettere in rete il portale  “sardegna-visuale.it”, ideato da Marina Anedda con l’associazione culturale Dies per proporre nuove modalità di fruizione dei riti della Sardegna.

Dopo aver nel mese di marzo presentato i riti della Settimana santa, a partire da domenica 29 aprile il portale ospiterà il frutto di dieci anni di ricerca etnografica dedicati a Sant’Efisio organizzati al meglio per consentire, a portata di muose, il coinvolgimento più completo e pervasivo possibile dei visitatori virtuali. Si tratta di materiali di altissima qualità, sapientemente colti dallo sguardo di Marina Anedda che ha dedicato proprio al santo guerriero molti anni della sua attività.

“La riappropriazione della cultura e dell’identità passa anche attraverso l’invenzione di nuove modalità di accessibilità e visione”, precisa Marina Anedda che affida alla rete il suo intenso ed accurato lavoro artistico proponendo video, interviste, immagini, testi ed ipertesti da associare in maniera libera, agile e discrezionale grazie alla collaborazione con Laura Delussu, Simone Perra Giuseppe Mantega.

Così, alla testimonianza della profondità e della passione religiosa non solo si può affiancare lo sguardo che ritrae i portati della contemporaneità, ma grazie alla vastità della documentazione, è possibile attraversare ed approfondire ogni aspetto del rito e dei suoi protagonisti. E infatti non solo sarà possibile scorrere lungo i filmati compiuti di Marina Anedda e, in prospettiva, di molti altri autori, ma saranno resi disponibili anche una quantità immensa di materiali inediti, per un’offerta di visione che entra nelle parti segrete di un rito e riferisce allo spettatore l’essenza del rito.

Con questa seconda sezione, Sardegna Visuale consolida dunque il suo ruolo di museo virtuale permanente di raccolta documentale, conservazione e studio delle  tradizioni e dei più famosi beni immateriali dell’Isola. Dopo la Settimana Santa di Cagliari e la sagra di Sant’Efisio seguirà la sezione dedicata all’Ardia di Sedilo e, in prospettiva, tutte più importanti ricorrenze della Sardegna con metodologie di costruzione rigorosamente scientifiche ma un registro comunicativo semplice, amichevole e fruibile nei diversi gradi di approfondimento.

Alla presentazione di domenica 29 aprile alle ore 20:00 presso la chiesa di Santa Chiara a Cagliari, organizzata dall’associazione culturale Dies, intervengono: Antonello Arru, presidente della Fondazione Banco di Sardegna; Giulio Angioni, professore di Antropologia culturale alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Cagliari; Paolo Piquereddu, direttore dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE) di Nuoro.

Google+
© Riproduzione Riservata