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20 aprile 2012

Emozioni: agli orientali basta uno sguardo

Se ritenete che le espressioni facciali siano identiche per tutti gli uomini, dovrete ricredervi: c’è una netta differenza tra occidentali ed orientali, e una ricerca ci spiega il motivo.

Alcuni ricercatori dell’Università di Glasgow hanno infatti scoperto che gli asiatici identificano le emozioni in modo completamente diverso rispetto a noi occidentali, e addirittura in alcuni casi non riescono a distinguere le nostre espressioni facciali.

Sembra quasi un paradosso, ma in realtà la spiegazione è molto semplice: la differenza sta nella modalità con cui orientali ed occidentali esprimono le emozioni. Infatti, mentre noi utilizziamo maggiormente i muscoli facciali, i popoli dell’Est si concentrano più sullo sguardo, per cui trovano difficoltà nel comprendere le nostre espressioni, sicuramente molto più articolate.

Questi sono i risultati della ricerca, coordinata dalla neuroscienziata Rachel Jack, condotta su un gruppo di 30 volontari – 15 orientali e 15 occidentali – i quali hanno identificato e classificato, in base all’intensità, 4.800 volti maschili e femminili con caratteri somatici ed espressioni diverse.

Le classifiche stilate dai volontari evidenziano quanto sia ostica la nostra espressività per gli asiatici: fatta eccezione per la felicità e la tristezza, considerate le sensazioni più universali, gli orientali non sono stati quasi mai in grado di riconoscere le altre quattro emozioni – rabbia, disgusto, sorpresa e paura – riprodotte nelle immagini.

Secondo i ricercatori, la spiegazione si trova nelle influenze socio-culturali dei due popoli: la nostra espressività sembra essere più “primitiva” rispetto a quella degli asiatici, che invece evolvendosi, anche culturalmente, si è allontanata da questo canone.

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