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20 aprile 2012

Gay e “tomboy”: non c’è posto per loro nelle scuole arabiche

Scuola nel mondo: in Arabia Saudita vietato l’accesso a gay e “maschiacci”.

Risale a poche ore fa la notizia riportata dal quotidiano arabo Emirates 24/7, secondo la quale sarebbe stato vietato l’ingresso nelle scuole ai gay e alle tomboy, le cosiddette ragazze maschiaccio. Una decisione presa dalla Commissione per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio, finalizzata appunto all’ eliminazione di gay e ragazze dall’aspetto mascolino dagli istituti scolastici.

Una decisione in perfetta coerenza con la linea politica dell’intero Paese, che presenta purtroppo ancora spiccati tratti omofobici: in Arabia Saudita infatti la Shari’ah, la legge del Corano, non tollera l’omosessualità, per la quale sono addirittura previste pene corporali e in alcuni casi anche la condanna a morte.

Basti pensare che qui gli omosessuali sono da sempre lesi nei propri diritti umani, con arresti immediati giustificati solo sulla base di sospetti, per comprendere come la decisione dell’allontanamento di gay e ragazze stravaganti dalle scuole appaia giusta e giustificata agli occhi dei vertici politici del Paese e non solo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano arabo, sarebbero state date addirittura delle direttive per risolvere il problema di gay e tomboy nelle scuola. “Sono state diffuse istruzioni alle scuole pubbliche perché impediscano l’ingresso a gay e a tomboy e perché intensifichino i loro sforzi nel combattere questo fenomeno che è stato promosso da alcuni siti web”. Queste le parole riportate dall’Emirates 24/7.

Ma non è tutto: a quanto pare, i ragazzi e le ragazze allontanati dalle scuole potranno essere reintegrati, certo, a patto però che abbandonino le loro pratiche ritenute immorali. Perciò, se vogliono ritornare a scuola, le tomboy saranno costrette a riporre nei loro armadi l’abbigliamento da maschiaccio in virtù di abiti più femminili, i ragazzi gay dovranno invece smetterla con quest’assurda moda di voler essere a tutti i costi omosessuali.

Perché l’omosessualità non è altro che questo, giusto? Un abito da indossare e togliere secondo i dettami della moda.

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