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27 aprile 2012

Il cinema insegna a scuola

Nato nel 1985 il cinema ha costituito una rivoluzione sociale, un cambiamento che oggi sta investendo anche le scuole.

Tantissimi sono, infatti, i progetti di cineforum attivati nella scuola italiana, forse un nuovo tentativo per svecchiare l’ormai preistorico sistema scolastico o comunque per cercare di coinvolgere maggiormente  gli studenti sempre più demotivati e disincentivati a studiare.

In un film si cela molto più di una semplice storia; in una sequenza di immagini si può ritrovare se stessi, la propria società, le maschere che ogni giorno indossiamo, le armi che dovremmo impugnare per difendere i nostri sogni e riprenderci il futuro.

Esistono tanti tipi diversi di film: alcuni spingono a riflettere, a cambiare, a crescere; altri, invece, attraverso la comicità cercano di raccontare i mali del nostro tempo; altri ancora penetrano nel cuore, toccano nel profondo l’anima, restano per sempre nella memoria.

L’arduo compito degli insegnanti è riuscire a scegliere i film migliori, quelli capaci di educare i giovani ai valori importanti della vita, ai sentimenti, alla condivisione con gli altri.

Il cineforum rappresenta un momento di analisi dopo la visione di un film. Non è riduttivo parlare di interpretazione da parte degli studenti, poiché spesso la nostra società frenetica porta a non soffermarsi sulle piccole cose. Non esiste, d’altronde, solo una morale apparente, i ragazzi devono imparare a “scavare”, a recepire l’impercettibile, a guardare lontano oltre i propri confini e a non farsi ingannare dall’apparenza delle immagini.

Troppe volte l’apparire prevale sull’essere. Il mondo sta sprofondando nel baratro dell’abitudine. I ragazzi sono vittime inconsapevoli del conformismo e del consumismo. La velocità che caratterizza il nostro secolo sta cancellando il pensiero, la capacità di riflettere e criticare, la forza di reagire in modo diverso dal consueto.

Il cineforum può portare i giovani a difendersi dalla “spazzatura” che incessantemente viene trasmessa su alcune emittenti televisive o addirittura a sviluppare un senso di autoprotezione attraverso il rifiuto di ciò che viene proposto/imposto alla visione delle masse.

La scuola dovrebbe restituire ai ragazzi la capacità di scegliere e preservare la continua fama di conoscenza che nasce e molto spesso svanisce nell’infanzia. Solo i tanti “perché” che si pongono i bambini sono in grado di svelarci i misteri della vita.

Joseph Bédier, infatti, ha detto: “Il cinema è un occhio aperto sul mondo” e Jean Renoir ha sottolineato: “L’arte del cinema consiste nell’approcciarsi alla verità degli uomini, non di raccontare delle storie sempre più sorprendenti”.

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