• Google+
  • Commenta
13 aprile 2012

Il fantasma di Azzurrina sul set!

La leggenda del fantasma di Azzurrina e della sua palla di stracci è una di quelle classiche storie dell’orrore che i bambini raccontano di notte al campeggio estivo, magari davanti a una torcia e a un pacchetto di caramelle gommose, e che rapidamente fanno il giro di tutte le camerate.

Il regista italo-americano Giacomo Franciosa ha deciso di trasformare questa storia in un film, che verrà girato nel castello di Montebello a partire dal 16 aprile. Le riprese, effettuate con telecamere semi-professionali dureranno tre settimane e verranno supervisionate dallo psicologo ed esperto di paranormale Sergio Tiboni, che è anche il gestore del castello per conto degli attuali proprietari.

La vicenda, che si svolge intorno al 1370, vede protagonista una bambina di nome Guendalina, figlia di Ugolinuccio Malatesta di Montebello, nata albina. Al tempo, la superstizione popolare riteneva che l’albinismo fosse sintomo di una natura diabolica e malvagia: il padre, così, le vietò di uscire dal castello di famiglia per proteggerla dalle dicerie degli abitanti del villaggio. La madre tentò anche di tingerle con pigmenti vegetali i capelli, ma questi presero degli insoliti riflessi azzurri, quasi dello stesso colore degli occhi della piccola. Così, Guendalina divenne “Azzurrina”.

Il 21 giugno, solstizio d’estate, Azzurrina stava giocando all’interno del palazzo. Inseguendo i rimbalzi della sua palla fatta di stracci, finì nella ghiacciaia sotterranea e non fece mai più ritorno. Si dice che il fantasma della bambina infesti ancora il castello nel solstizio d’estate di ogni lustro. In occasione di una delle visite guidate organizzate dagli attuali proprietari all’interno dell’antica dimora dei Malatesta, molti hanno giurato di aver sentito una risata infantile, un rumore di passi e addirittura un inquietante suono, simile al rimbalzo di una palla su un pavimento di pietra… Senza contare le spaventose registrazioni che gli studiosi del Laboratorio interdisciplinare di ricerca biopsicocibernetica di Bologna e di altri importanti centri hanno effettuato dentro il castello.

Si tratta di una storia sicuramente avvincente, da brivido, ma avremo modo di scoprire solamente alla fine dell’anno, quando il film uscirà nelle sale, se Franciosa sia riuscito o meno nella sua impresa, mentre la pellicola verrà presentata in anteprima al Festival di Cannes a maggio.

Google+
© Riproduzione Riservata