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23 Luglio 2019

Federico Borromeo: storia, trama, mappa concettuale e analisi del testo

Federico Borromeo
Federico Borromeo

Federico Borromeo

Ecco chi era Federico Borromeo: biografia, storia e trama della sua vita, mappa concettuale e analisi della sua figura all’interno dei Promessi Sposi.

Cardinale italiano e arcivescovo di Milano a partire dal 1595, è cugino di San Carlo Borromeo.

Era inoltre cugino del cardinale Guido Luca Ferrero, e parente di papa Sisto V e dei cardinali Alessandro Farnese e Mark Sittich von Hohenems.

Fondatore della Biblioteca Ambrosiana di Milano, la stessa contenne i manoscritti di Leonardo Da Vinci.

Federico Borromeo è nato a Milano il 18 agosto 1564, da Giulio Cesare Borromeo e di Margherita Trivulzio. Inizia gli studi a Milano sotto la direzione del cugino Carlo Borromeo, il quale lo avvia alla carriera ecclesiastica.

Successivamente è discepolo dell’Almo Collegio Borromeo dell’Università di Pavia: qui si laurea in teologia e in diritto.

Si trasferisce all’Università di Bologna per studiare matematica e filosofia, dove si laurea.

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Nel 1580 prende gli ordini minori del clero diocesano e per proseguire gli studi classici nel 1585 si trasferisce a Roma. A Roma, a partire dal 1586, diventa Cappellano di Sua Santità.

Il 18 dicembre 1587 è insignito della carica di cardinale e l’anno dopo ottiene la porpora cardinalizia. Nel 1589 si stabilisce nella sede dei Santi Cosma e Damiano, poi in quella di Sant’Agata in Suburra.

Infine, nel 1591, si trasferisce nella sede di San Nicola in Carcere. Nel 1593 prende gli ordini sacri: l’ordinazione ufficiale avviene il 7 dicembre 1593 ad opera del futuro papa Leone XI.

Il 24 aprile 1595, a 31 anni, viene nominato arcivescovo di Milano. Nel 1609 fonda la Biblioteca Ambrosiana e nel 1618 la correda con statue e quadri: nasce così la Pinacoteca Ambrosiana.

Federico Borromeo è morto a Milano il 21 settembre 1631. La sua salma è esposta in Duomo, dove viene sepolta di fronte all’altare della Madonna dell’Albero.

Riassunto breve e analisi della figura di Federigo nei Promessi Sposi

Nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, Federigo ricopre il doppio ruolo di personaggio e di fonte. Manzoni esalta la nobile figura del prelato, e lo contraddistingue dagli altri per l’indole di pastore comprensivo. Il minuzioso ritratto biografico del prelato occupa quasi l’intero capitolo XXII.

Egli è dipinto come un vero santo, umile, caritatevole, altruista e sempre disponibile. Nel ritratto è presentato inoltre con una temperata e solenne purezza evangelica. Singolare è inoltre la sua capacità di comprendere ogni condizione umana.

La grandezza del suo personaggio sta nella capacità di acume psicologico e nella capacità di conforto. E’ il personaggio de I Promessi Sposi in cui meglio si nota la serenità imperturbabile: l’altezza della sua mente è pari alla nobiltà del suo cuore. La lunga descrizione della vita e del carattere del cardinale si trasformano pienamente in un’agiografia.

In quegli anni, e quindi nel Seicento, il genere agiografico ottiene una particolare fortuna grazie agli Acta Sanctorum. In sintesi Federico simboleggia un cristianesimo puro. Poi, nei capitoli in cui si parla della peste di Milano, Manzoni utilizza come fonte il De pestilentia di Federico.

Mappa concettuale di Federico Borromeo per esami a scuola

Appunti Federico Borromeo

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