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5 aprile 2012

L’Erasmus? Mah!

Un’esperienza unica che ti catapulta solo in un paese sconosciuto, lontano dalle tuo routine, a dover studiare e parlare in una lingua differente dalla tua: tutto questo farebbe pensare ad una sorta di esilio, invece no, è l’Erasmus!

Nato nel 1987, ha avuto e continua ad avere un enorme successo, arrivando a contare migliaia università aderenti (circa 4000)  degli oltre 30 paesi che partecipano al programma Socrates e oltre 2 milioni di ragazzi mobilitati in tutto il continente. Anche negli ultimi anni, nonostante la crisi economica mondiale, non ha conosciuto flessione, tanto che l’Unione Europea ha stanziato un finanziamento superiore ai 3 miliardi di euro per il periodo 2007-2013. Nel 2002 ha anche ispirato il film “L’appartamento spagnolo” di Cédric Klapisch, che ha ottenuto un buon successo, tanto da farne un sequel: “Bambole russe“.

In poche parole è il programma di scambi universitari più riuscito a livello mondiale.

Ma perchè l’Erasmus ha tutto questo successo?

Anzitutto perchè è il miglior modo per imparare una lingua straniera, vivendola in prima persona sul campo; esperienza fondamentale per qualunque corso di studi, ma soprattutto un ottimo requisito per un buon curriculum lavorativo. Inoltre in un periodo di crisi nera come quello attuale, consente di adattarti in un altro paese dove poter andare a lavorare una volta finiti gli studi, il che non è affatto male, dato che nel nostro paese i giovani sono particolarmente esposti alle conseguenze della crisi economica e alla disoccupazione.

Un altro punto determinante è caratterizzato dall’esperienza umana. Trovarsi per la prima volta da soli in un paese sconosciuto, dovendo affrontare i più svariati problemi: dal riuscire ad amministrare la propria economia, al lavare il bucato. Un soggiorno che ti tempra, ti fa crescere enormemente, rendendoti indipendente, preparandoti ad andare a vivere da solo un giorno.

La possibilità di fare molte nuove conoscenze. Nel periodo di Erasmus infatti, si ha l’opportunità di conoscere più persone che in una vita a casa propria. Questo perchè l’uomo è un “animale” socievole e quindi è portato a stringere relazioni, specialmente quando si trova completamente solo, come in questa occasione: quindi si è portati a familiazzere di più, per ambientarsi il prima possibile.

Senza dubbio sono tutte validissime motivazioni, ma l’Erasmus sarebbe come un piatto scondito, senza il resto.

Infatti, in realtà, le ragioni che maggiormente spingono un ragazzo a partecipare al soggiorno studio sono quelle che non sono state ancora dette: il piacere di conoscere e visitare luoghi nuovi, facendosi delle escursioni ogni weekend; fare nuove conoscenze, con le quali vivere la vita mondana estera; vivere un’esperienza splendida, facendo magari incontri indimenticabili.

Bisogna però aggiungere che se un ragazzo parte solo per queste ragioni, non ha capito niente e ha voglia soltanto di perdere un anno di studi. Allo stesso modo, per un ragazzo che vuole soltanto pensare a studiare, tanto vale che resti a casa.

L’Erasmus è un’esperienza che va vissuta al massimo e intensamente, ma dimostrando anche una certa maturità e indipendenza. Infatti, se fatta con la giusta consapevolezza e determinazione, questa avventura può cambiare la vita e aprire le menti.

A questo punto non mi resta che augurarvi un buon viaggio a tutti!

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