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22 aprile 2012

Napoli dice stop a bullismo e dispersione scolastica

Per combattere il bullismo e la dispersione scolastica, parte a Napoli il progetto S.F.I.D.E.

Napoli

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Presentato lo scorso 20 aprile presso la Sala Giunta del Comune di Napoli nel Palazzo S. Giacomo, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Luigi De Magistris e dell’assessore all’Istruzione Annamaria Palmieri, S.F.I.D.E al Bullismo è l’innovativa campagna di sensibilizzazione contro il bullismo, fenomeno a tutt’oggi diffusissimo tra i giovani, soprattutto all’interno dell’ambiente scolastico.

S.F.I.D.E è infatti l’acronimo di “Scuole, Famiglie, Integrazione contro la Dispersione scolastica e l’Esclusione sociale”. Sì, perché il bullismo, oltre che all’interno della scuola stessa, trova adito anche al di fuori di questa, favorendo il fenomeno della dispersione scolastica. Un circolo vizioso che può dar vita a situazioni tragiche nelle vite dei giovanissimi.

È per questo che, grazie alla cooperazione tra l’assessorato all’Istruzione del Comune di Napoli, la Fondazione “Con il Sud” e l’associazione “Maestri di Strada”, si è dato vita a S.F.I.D.E, progetto che mira a coinvolgere circa 100 famiglie e 200 ragazzi delle scuole site nella terza e quarta Municipalità di Napoli, tra cui gli studenti dell’Istituto professionale Caracciolo-Salvator Rosa, che si sono impegnati nella realizzazione dei manifesti per la campagna informativa e in una video-inchiesta sul fenomeno della dispersione scolastica che verrà presentato al Festival del Giornalismo di Perugia.

Per arginare questo fenomeno sociale, si punterà soprattutto alla prevenzione dell’insuccesso scolastico, al recupero dei minori a rischio di dispersione, all’emersione delle competenze personali e professionali, al contrasto all’illegalità e al bullismo e alla promozione dell’inclusione sociale dei minori attraverso attività di consulenza e di coaching, rivolte ai minori e alle loro famiglie, con laboratori didattici e motivazionali, interventi di orientamento e avviamento al lavoro.

Sul sito Ansa.it è riportato l’intervento del sindaco della città, Luigi De Magistris, che ha commentato: ”I bulli  sono persone che si sfogano sui più deboli, sono quelli che allontanano dalla scuola che, invece, è luogo di confronto in cui s’impara a essere uomini e donne. La scuola, soprattutto nei quartieri più difficili, è il punto di riferimento, è l’alternativa”.

Mentre l’assessore Palmieri ha sottolineato come “siano fondamentali il coinvolgimento dei giovani stessi e la partecipazione attiva degli organi scolastici per debellare il fenomeno del bullismo e quello della dispersione scolastica”, che, a detta del Presidente della Fondazione “Con il Sud” Carlo Borgomeo, sono tra le principali emergenze sociali del Mezzogiorno italiano, per la cui lotta è fondamentale fare rete.

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