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13 aprile 2012

Società Dante Alighieri: Italiano escluso all’Università

Chiaro il messaggio lanciato dalla Presidenza Centrale: «si all’Inglese come lingua veicolare ma non può sostituire la lingua nazionale».

«La lingua inglese senza dubbio va studiata come lingua veicolare, ma non può in alcun modo sostituire la lingua nazionale». La Società Dante Alighieri – attraverso le parole del Presidente, l’Ambasciatore Bruno Bottai – esprime con decisione la propria opposizione nei confronti della rivoluzione linguistica che il Politecnico di Milano porrebbe in atto nel 2014 proponendo i corsi per gli studenti dell’ultimo biennio della laurea specialistica e dei dottorati esclusivamente in inglese, e abolendo di fatto la lingua italiana.
«Ci siamo battuti per il rispetto della nostra lingua nell’Unione Europea e ogni giorno più di 500 Comitati della “Dante” impegnati in Italia e all’estero lavorano generosamente per valorizzarne il prestigio e la dignità – afferma l’Ambasciatore Bottai -. Non possiamo accettare, dunque, che la presunta internazionalizzazione delle Università italiane comporti il sacrificio di uno degli elementi fondamentali del nostro patrimonio culturale e storico».


 

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