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25 aprile 2012

TFA: Habemus “decretum”

Fumata bianca da parte del Ministrero della Pubblica Istruzione: il 23 Aprile 2012 sul sito del MIUR è stato pubblicato il decreto ministeriale definitivo inerente al TFA, in cui vengono accuratamente descritte tutte le modalità di accesso, di svolgimento della prove, di valutazione dei punteggi, e le date dei test preliminari.

Il dercreto – È senza dubbio necessario riportare il decreto e gli allegati, in formato .pdf, che è possibile scaricare dal sito del MIUR, ma si rende altrettanto opportuno, dopo la pubblicazione da parte della nostra testata giornalistica di numerosi articoli che riguardano il TFA, svolgere una breve sintesi del contenuto del decreto per fare un po’ il punto della situazione.

Iscrizione – Innanzitutto c’è da dire che l’iscrizione alle prove è esclusivamente on line, secondo le modalità descritte nell’allegato 1. Il MIUR si avvarrà dell’aiuto del CINECA, Consorzio Interuniversitario, per numerose operazioni molto delicate quali, ad esempio, quello di “di determinare il punteggio relativo ad ogni modulo di risposte fornite dai candidati ai test preliminari”.

Punti cruciali
– Ma, sostanzialmente, due sono i punti che più interessano tutti coloro che già da mesi stanno ormai studiando per poter accedere al tirocinio: la data di tali prove e le modalità di valutazione del punteggio.

Le prove d’accesso – Le prove di accesso sono divise in tre fasi: test preliminare, prova scritta e prova orale.

Il test preliminareha il medesimo contenuto su tutto il territorio nazionale per ciascuna classe di abilitazione” e si svolgerà contemporaneamente in tutte le Università nazionali interessate, in base al calendario pubblicato nell’allegato 3, in un arco di tempo che va dal 6 al 23 luglio.
Si tratta di un test a risposta multipla composto da 60 domande, di cui 10 inerenti alla conoscenza della lingua italiana, nel quale il candidato deve scegliere una risposta tra quattro opzioni.

Prova scritta e orale – Al test preliminare segue la prova scritta a cui possono accedere solo i candidati che hanno conseguito, nel test preliminare, una valutazione non inferiore ai 21/30, stessa valutazione che bisogna conseguire alle prove scritte per accedere a quelle orali.

Titoli di accesso – Sono stati valutati, infine, anche i titoli di accesso, tema che fino a qualche settimana fa suscitava ancora non pochi dubbi: nell’allegato 4, infatti, possiamo leggere che, oltre ai vari titoli di studio, contribuiscono al punteggio anche i titoli di servizio nell’ambito dell’istruzione (ad esempio, per 360 giorni lavorativi, il minimo contemplato, vengono attribuiti 4 punti) ed i titoli culturali e professionali (ad esempio per un dottorato in un ambito disciplinare inerente alla classe di abilitazione scelta vengono attribuiti 6 punti).

Ora che tutti i nodi, almeno sembra, sono stati sciolti, non ci resta che aspettare e verificare quali possano essere i vantaggi di questo innovativo metodo di formazione degli insegnanti.

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