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2 aprile 2012

Tra i troppi compiti e l’ansia per la maturità…Addio vacanze pasquali!

Alternando l’apprendimento tra i banchi di scuola e lo studio matto e disperato.Le temperature primaverili hanno deliziato in queste ultime settimane la nostra penisola. Chi di noi non si è concesso una piccola gita al parco per rilassarsi qualche ora in tutta tranquillità? Eppure per qualche giorno si abbandoneranno le calde temperature per far posto a qualche grado in meno, proprio durante le tanto attese vacanze pasquali.
A qualche giorno da una breve “interruzione” scolastica, ecco che i professori incominciano a non darsi pace e ad assegnare un carico di compiti non del tutto indifferente. Vi chiederete: “Anche per così pochi giorni?” Ebbene si, non bisogna perder tempo! Soprattutto i maturandi devono presentarsi preparati e anche qualche giorno diventa prezioso per recuperare lacune passate in vista delle prove scritte e del colloquio orale di fine anno.
C’è chi aveva programmato qualche gita fuori porta con gli amici, chi qualche breve vacanza in capoluoghi italiani ed europei, chi aveva pensato di respirare un po’ d’aria pulita lontano dalle grandi città immerse nello smog quotidiano. Ed invece, tutti i sogni degli studenti si sono infranti. Lontani dai banchi di scuola ma con il pensiero fisso a quel fatidico “giorno del giudizio” in cui si darà inizio alla maturità 2012.
Eppure, persino il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, si è dichiarato contro: “Una versione di latino può essere anche copiata da internet. Credo sia più interessante far lavorare i ragazzi con strumenti logico-deduttivi. O farli uscire da casa per seguire un progetto organizzato dalla scuola. Sì, sono d’accordo nel dare meno compiti a casa”.
La quantità dei compiti assegnati per le vacanze pasquali, alle volte, è esorbitante. Anche gli studenti hanno bisogno di svagare la mente e di lasciare i loro problemi scolastici chiusi in un’aula.
Nasce il bisogno di utilizzare il tempo libero in modo più proficuo, permettendo agli studenti di concentrarsi su attività che siano in grado di conciliare l’utile al dilettevole.
Non che l’ansia di un Foscolo, di un Dante o di un Manzoni li lasci mai in pace. Iniziano a diffondersi su internet, a distanza ancora di 3 mesi, i totoquiz sugli autori più gettonati.
Questi studenti non hanno via di scampo? Pochi giorni, compiti, ansia e sprazzi di primavera già esauriti? È questo quello che li aspetta?
Per la maggior parte della popolazione studentesca, purtroppo si nonostante le competenze sviluppate in classe siano davvero poche nel momento in cui si tirano le conclusioni. A quanto sembra, dall’uovo di pasqua usciranno proprio sorprese poco gradevoli.

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