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19 aprile 2012

Unimore: Unione Universitaria esclusa dalle elezioni

Lunedì 23 e martedì 24 aprile si terranno le elezioni studentesche all’Università di Modena e Reggio Emilia. Quest’anno però gli studenti dell’ateneo emiliano troveranno sulle loro schede una lista in meno del previsto: infatti l’Unione Universitaria, la lista di centro-sinistra che alle scorse elezioni aveva raccolto la maggioranza dei voti (1200, il doppio rispetto alla lista classificatasi seconda, quella dello Student Office), è stata infatti esclusa dalla Commissione Elettorale Centrale dell’Università a causa di un banalissimo errore di distrazione.

A cosa si deve questa clamorosa esclusione? In breve, il regolamento prevede che il nome della persona che presenta la lista debba figurare tra i sottoscrittori della lista stessa. In questo caso, invece, tra le firme raccolte da Unione Universitaria, mancava quella di Riccardo Stanzani, cioè della persona che materialmente ha presentato la lista. Per questo motivo Unione Universitaria, che conta tra i suoi rappresentanti sia appartenenti ai Giovani Democratici che esponenti della Cgil università, è stata esclusa dalla tornata elettorale della prossima settimana.

A nulla è valso il ricorso presentato dalla lista di centro-sinistra contro l’esclusione: martedì 17 la Commissione Elettorale Centrale, presieduta da Vittorio Zanichelli (Presidente del Tribunale di Modena) ha confermato, regolamento alla mano, la decisione di non consentire ad Unione Universitaria di concorrere alle elezioni studentesche.

La decisione della Commissione lascia quindi campo libero, nelle consultazioni per i principali organi dell’ateneo (Cda, Senato Accademico, Nucleo Valutazione, Comitato Sport), alle altre tre liste, tutte riconducibili al centro-destra: Student Office (legata a Comunione e Liberazione), Azione Universitaria – Studenti della Libertà (Pdl), Movimento Universitario Padano – Lista contro il caro retta (Lega Nord).  Saranno poi presenti ulteriori tre liste, le quali però concorreranno in un numero limitato di consultazioni, per lo più relative alla rappresentanza nei singoli dipartimenti: si tratta di “Mediazione”, “Noi, voi, la scienza” e “Studenti di Scienze”.

Le reazioni del centro-sinistra universitario alla notizia della conferma dell’esclusione di Unione Universitaria sono state diverse: da un lato la segretaria dei Giovani Democratici Giuditta Pini, pur ritenendo l’episodio grave dal punto di vista politico, ha preso atto della decisione e affermato che il Pd continuerà a far politica all’interno dell’ateneo in forme diverse da quella della normale rappresentanza studentesca, dall’altro invece la Cgil e i rappresentanti di Unione Universitaria non affiliati al Pd hanno pronunciato parole di fuoco contro quella che considerano una prepotenza intollerabile con la quale “si privano migliaia di studenti, che avrebbero votato Unione, di un loro diritto fondamentale: l’elezione del proprio rappresentante” e contro le liste avversarie, accusate di scarso fair play, e hanno anche annunciato la loro intenzione di ricorrere al Tar contro la decisione della Commissione Elettorale.

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